Il rafforzamento di Salerno come secondo polo per il trasporto aereo e marittimo rappresenta una delle più significative opportunità di crescita per la Campania. Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania e CEO di Worldtours, sottolinea che questo sviluppo deve generare nuove occasioni di lavoro e imprenditorialità in aree meno battute, senza sottrarre risorse a Napoli, che ha sostenuto lo sviluppo del settore per anni.
Il contesto di espansione è evidente: per il 2026, l’Amalfi Coast Cruise Terminal di Salerno, progettato dall’architetto Zaha Hadid, prevede l’arrivo di 400.777 passeggeri e 183 navi, con l’obiettivo di raddoppiare i volumi rispetto all’anno precedente. Secondo le stime della Cruise Lines International Association, ogni 24 crocieristi generano un nuovo posto di lavoro, il che potrebbe tradursi in oltre 16.000 nuove assunzioni nei settori dei trasporti, della logistica, della ristorazione e dei servizi.
Il terminal salernitano offre accesso a località iconiche come Amalfi, Pompei, Capri, Positano, Ravello, Paestum e Napoli, contribuendo a un indotto che si basa principalmente sulla mobilità non di linea verso le aree interne e costiere. Conte evidenzia che il trasporto regolare, che include transfer, escursioni e tour organizzati, è fondamentale per garantire che i turisti possano esplorare i borghi dell’entroterra.
Un ulteriore elemento che rende necessario questo sviluppo è il calendario infrastrutturale. A partire da novembre 2026, l’aeroporto di Capodichino subirà lavori di ristrutturazione che richiederanno una redistribuzione temporanea del traffico aereo. Inoltre, si prevede l’inserimento di Grazzanise nel nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035, riconoscendo un ruolo complementare a Napoli e Salerno. Questo scenario disegna un sistema regionale a più poli.
Conte afferma che è positivo avere due o addirittura tre città forti e accessibili, ma avverte che la pluralità degli scali deve essere gestita con attenzione. Napoli ha operato come hub regionale per lungo tempo, e il riequilibrio non deve tradursi in riduzioni di personale o risorse. La crescita di Salerno deve essere un’aggiunta, non una sottrazione.
Il rischio di un sistema policentrico è che possa limitarsi a spostare occupazione da un polo all’altro, vanificando l’obiettivo di un secondo scalo che deve aumentare la capacità complessiva. Inoltre, la Legge regionale 10/2024 stabilisce le basi per il trasporto non di linea come servizio strutturato a supporto dei flussi turistici.
Conte conclude chiedendo alle istituzioni di garantire un patto di stabilità occupazionale e territoriale, affinché la crescita di un’area non comporti il declino di un’altra. Solo così la Campania potrà trasformare questa opportunità logistica in uno sviluppo duraturo e diffuso.