Controlli di frontiera

Rinvio della messa a punto dell’Ees al 2027

Il sistema Ees subirà un rinvio al 2027, creando disagi ai viaggiatori.

Rinvio della messa a punto dell’Ees al 2027

Il nuovo sistema europeo di controllo degli ingressi e delle uscite, noto come Entry/Exit System (Ees), subirà un rinvio di sei mesi per la sua messa a punto definitiva, ora prevista per marzo 2027. Questo sistema, operativo dal 10 aprile 2026 e introdotto nel 2025, ha già mostrato diversi problemi, tra cui guasti tecnici e lunghe attese ai controlli di frontiera.

Il sistema di tracciamento biometrico, che interesserà oltre 1,2 milioni di attraversamenti giornalieri alle frontiere extra Schengen, richiede impronte digitali e scansioni facciali dai viaggiatori. Il rinvio consentirà agli aeroporti, come quelli di Parigi, Francoforte e Amsterdam, di completare l’installazione dell’hardware necessario, mentre continueranno a utilizzare i processi manuali di timbratura.

Il percorso dell’Ees

Il sistema Ees è stato previsto dalla revisione del Codice frontiere Schengen nel 2017 e sostituisce i timbri manuali dei passaporti, registrando i dati dei cittadini di Paesi terzi che entrano nell’area Schengen per soggiorni fino a 90 giorni. Gli Stati membri hanno già investito 480 milioni di euro in infrastrutture per supportare questo sistema.

La piena interoperabilità con il futuro sistema di autorizzazione Etias, che sarà obbligatorio dal 2027 per i cittadini di Paesi terzi esenti dall’obbligo di visto, è fissata per il 2028. Il costo previsto di Etias sarà di 7 euro e avrà una validità di tre anni.

Previsioni e problematiche

Uku Särekanno, vicedirettore esecutivo di Frontex, ha dichiarato che ci vorranno uno o due anni per stabilizzare il sistema. Attualmente, un controllo passaporti standard richiede circa 20-25 secondi, mentre con l’Ees il tempo sale a circa 90 secondi. Alcuni Paesi, come Spagna, Portogallo, Francia e Italia, stanno affrontando maggiori difficoltà, con ritardi significativi ai controlli.

In aprile, oltre 100 passeggeri di easyJet hanno perso un volo da Linate a Manchester a causa di ritardi. Inoltre, Frontex ha segnalato anomalie nel processo, come la richiesta di impronte anche dopo il primo ingresso, suggerendo una formazione disomogenea del personale di frontiera.

Le previsioni per l’estate, la prima stagione di picco con l’Ees, non sono rassicuranti: senza interventi per migliorare l’organico e risolvere i guasti tecnici, si prevedono code fino a 6 ore negli scali più critici. L’associazione delle compagnie aeree ha chiesto di mantenere le clausole di sospensione oltre settembre, ma Frontex ha escluso ulteriori allentamenti delle regole.