Qantas anticiperà il ritiro degli Airbus A380, i grandi aerei a due piani utilizzati sulle rotte a lungo raggio. La compagnia australiana inizierà a dismettere i suoi super jumbo nel 2028, con quattro anni di anticipo rispetto alla pianificazione originaria.
La decisione rientra nel piano di rinnovo della flotta e punta a ridurre l’impatto dei costi di manutenzione, diventati sempre più elevati. L’A380 era già uscito dai programmi produttivi di Airbus nel 2019, quando il costruttore aveva deciso di interromperne la produzione.
Il peso dei costi operativi
Dopo lo stop alla produzione, diverse compagnie hanno progressivamente ridotto o interrotto l’impiego del modello. Tra queste figurano Air France, che ha dismesso l’intera flotta nel 2020, oltre a China Southern Airlines e Thai Airways.
Secondo quanto riportato da Aviationbrk, l’utilizzo dell’A380 avrebbe contribuito a un calo del 14% dei profitti di Qantas. Sul risultato avrebbero pesato anche il forte aumento dei prezzi del carburante e le spese necessarie per la manutenzione degli aeromobili.
Per compensare il vuoto che sarà lasciato dal super jumbo, Qantas sta negoziando con Airbus e Boeing la trasformazione di 20 opzioni in ordini fermi per nuovi aerei. L’operazione comprenderebbe Airbus A350 e Boeing 787, con consegne previste a partire dal 2030.
Il piano per il lungo raggio
La scelta si inserisce nel Project Sunrise, il programma con cui il vettore sta ampliando e riorganizzando la propria offerta a lungo raggio. Dal prossimo anno è prevista la consegna di una flotta composta da 12 Airbus A350-1000, configurati per operare collegamenti diretti da Sydney a Londra e New York.
I nuovi aerei sono destinati alle rotte commerciali più lunghe e permetteranno a Qantas di eliminare gli scali su collegamenti che in passato ne richiedevano l’utilizzo. Il passaggio dall’A380 ai modelli più recenti accompagnerà così la compagnia nella revisione della flotta e della rete intercontinentale.