Weekend curiosi

Ponti, storia e piccoli gnomi: un viaggio nel cuore della Slesia

Architetture medievali, isolotti, musei e circa 400 statuette animano una meta polacca ricca di contrasti.

Ponti, storia e piccoli gnomi: un viaggio nel cuore della Slesia

Nella Slesia polacca, Breslavia è una delle città più interessanti da visitare. Oggi conosciuta anche con il nome di Wrocław, conta oltre 600mila abitanti ed è la terza città della Polonia per popolazione. Situata nel sud-ovest del Paese, è il principale centro della regione e colpisce per la sua particolare conformazione: il fiume Oder, le isole e una rete di circa 120 ponti contribuiscono a creare un paesaggio urbano vivace e suggestivo.

Le origini dell’abitato risalgono almeno al II secolo, mentre fu durante il Medioevo che Breslavia accrebbe progressivamente il proprio rilievo. La sua storia è stata segnata da conflitti tra regni e dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale. Oggi la città è un importante centro culturale, con teatri, gallerie d’arte, musei e un’università. Il centro storico, ben curato e frequentato, si affianca a un’offerta ricettiva descritta come conveniente: gli hotel a quattro stelle in posizione centrale costano tra 50 e 60 euro a notte, gli ostelli meno di 25 euro e le strutture di lusso poco più di 100 euro.

Come arrivare e cosa vedere nel centro storico

L’aeroporto è collegato all’Italia da diverse compagnie low cost. Ryanair opera, tra gli altri, collegamenti con Bergamo Orio al Serio, Treviso, Bologna, Pisa, Roma Ciampino, Pescara, Napoli, Brindisi, Lamezia Terme e Palermo. Dallo scalo si può raggiungere il centro con autobus locali: la linea 106 arriva alla stazione centrale, la 129 a Poświęcka e la 206 svolge il servizio notturno verso la stazione degli autobus. Sono disponibili anche collegamenti in autobus e taxi, con una spesa indicata tra 19 e 21 euro per il tragitto diurno fino al centro.

Tra le prime tappe c’è la Piazza del Sale, circondata da palazzi colorati e caratterizzata dalla presenza di banchi di fiori aperti durante il giorno e la notte. Poco distante si trova il Rynek, la grande Piazza del Mercato, cuore della vita cittadina. Ristoranti, bar e negozi si affacciano sugli edifici di epoche e colori diversi, mentre al centro spicca il vecchio Municipio tardo-gotico, iniziato nel XIII secolo. Nella zona si incontrano anche un mercatino con casette di legno, le case chiamate Hansel e Gretel, una chiesa duecentesca con organo barocco e la chiesa di Santa Maria Maddalena.

Da via Szewska si raggiunge l’Oder, lungo il quale si trovano l’Università, il palazzo barocco dell’Ossolineum e il Mercato Centrale. Il Panorama Racławicka è ospitato in un edificio cilindrico e presenta una tela di 114 metri per 15, dedicata alla battaglia del 1794 tra polacchi e russi. Le visite si svolgono ogni mezz’ora, anche in italiano. Dall’isola della Sabbia, con la chiesa gotica della Vergine della Sabbia, partono inoltre piccole crociere fluviali. Il vicino Ostrow Tumski, un tempo isola del Tum, è la parte più antica e tranquilla della città, dominata dalla cattedrale di San Giovanni.

Parchi, memoria e la città degli gnomi

Tra gli altri luoghi da inserire nell’itinerario figurano l’Orto Botanico, la Sala del Centenario, il Giardino Giapponese e il parco Szczytniki, oltre allo zoo. La Sala del Centenario è una costruzione a cupola con una guglia alta 96 metri; nelle vicinanze si trova una fontana multimediale. Nei pressi della stazione centrale, il monumento della Transizione ricorda le persone scomparse durante la dominazione sovietica. Nella zona dei cimiteri si trova invece il piccolo cimitero italiano, dove sono sepolti oltre mille soldati italiani morti in prigionia nella Prima guerra mondiale e venti militari uccisi dai tedeschi durante il secondo conflitto.

Il simbolo più curioso di Breslavia sono però gli gnomi. Durante il periodo sovietico, gli abitanti li disegnavano sui muri per ironizzare sulle istituzioni comuniste. Dal 2001 piccole statue di bronzo alte circa 30-40 centimetri sono state collocate in diversi punti della città: oggi se ne contano circa 400. Una mappa consente di individuarle, tra personaggi legati ai mestieri, alle famiglie e alla vita quotidiana. Tra questi c’è anche il Krasnal Włoski, lo gnomo italiano raffigurato con una Vespa, un fiasco di Chianti e una pizza.

Un possibile prolungamento del viaggio porta infine a Poznań, raggiungibile in treno. Il centro, collegato alla stazione dai tram, presenta una grande piazza circondata da palazzi storici e dominata dal municipio. Particolari sono le casette colorate un tempo utilizzate per la vendita del pesce; poco fuori dal centro si può visitare una grande cattedrale gotica di origine medievale.