Guida estiva

Paros e Milos, itinerario tra spiagge e borghi cicladici

Sei giorni su ciascuna isola: collegamenti verso Antiparos, Kimolos, calette, villaggi di pescatori, scogliere bianche.

Paros e Milos, itinerario tra spiagge e borghi cicladici

Tra le oltre 6.000 isole greche, di cui 227 abitate, Paros e Milos rappresentano due mete molto diverse dell’arcipelago delle Cicladi. La prima è vivace e mondana, la seconda più riservata e caratterizzata da paesaggi vulcanici. Un viaggio di dodici giorni può essere diviso tra le due isole, con sei giorni dedicati a ciascuna e spostamenti in traghetto da Atene o tra i porti locali.

Paros tra località animate e baie riparate

Paros si raggiunge in aereo oppure in traghetto da Atene. L’isola, estesa per circa 200 chilometri quadrati, ha in Paroikia e Noussa i principali centri abitati. Per esplorarla è consigliabile disporre di un’auto, uno scooter o un quad. Paroikia, dove si trovano il porto, i servizi e i noleggi, è un punto di partenza pratico: il lungomare è ricco di locali e ristoranti, mentre il centro storico conserva vicoli e chiesette dalle tipiche tonalità bianche e azzurre.

Noussa si sviluppa attorno al porticciolo ed è il centro più vivace nelle ore serali, con ristoranti, negozi e piazzette in stile cicladico. Le due località distano circa 10 chilometri, consentendo di sceglierne una come base per l’intero soggiorno. Tra le spiagge indicate ci sono Palm Beach, sulla costa occidentale, Golden Beach a est, Santa Maria e Monastiri a nord. Palm Beach è descritta come la più suggestiva, grazie alla baia riparata e all’acqua calma; le altre risultano invece più affollate, soprattutto in alta stagione.

Oltre al mare, Paros offre mulini a vento nei pressi di Paroikia, la cappella affacciata sull’acqua nella zona di Monastiri e un sentiero di circa un’ora e mezza, tra andata e ritorno, che conduce al faro. Aliki è una località adatta a una sosta tra taverne sul mare, mentre Lefkes è un borgo dell’entroterra con vicoli, case bianche e bouganville. Da Paros si può inoltre raggiungere Antiparos dal porto di Pounta: la traversata dura circa 10 minuti, con partenze ogni mezz’ora fino a tarda sera.

Milos, villaggi di pescatori e rocce vulcaniche

Da Paroikia i traghetti arrivano a Milos in circa due ore. L’isola misura 160 chilometri quadrati e ha in Adamas il principale centro abitato, oltre che il porto e il piccolo aeroporto. La località è soprattutto funzionale per i servizi e per i noleggi, mentre Pollonia offre un’atmosfera più tranquilla, con una baia, taverne sulla spiaggia e piccoli alberghi. Anche a Milos un mezzo è quasi indispensabile; secondo il racconto, lo scooter risulta più agile sulle strade in salita verso le spiagge.

Tra le baie vengono citate Plathiena, Firopotamos, Papafragas, Fyriplaka e Agios Sostis. Papafragas combina sabbia scura, archi e grotte vulcaniche, mentre Fyriplaka è un’ampia baia protetta da scogliere. I luoghi più caratteristici dell’isola sono però i villaggi dei pescatori di Mandrakia, Firopotamos e Klima, con le rimesse colorate affacciate sulle insenature. A Mandrakia si trova il ristorante La Medusa, segnalato per la cucina e per i tempi di attesa legati all’affluenza.

Tra le tappe più riconoscibili ci sono anche le scogliere bianche di Sarakiniko, modellate dal vento e dal mare. Per evitare il caldo, il riverbero della luce e l’affollamento, è preferibile visitarle al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Plaka, il capoluogo nell’entroterra, conserva vicoli e abitazioni in stile cicladico; il castello veneziano e la chiesetta sottostante offrono punti panoramici al tramonto.

Da Pollonia partono i collegamenti per Kimolos, situata a nord di Milos. La traversata dura circa 30 minuti e sono previste quattro corse al giorno, con possibilità di imbarcare auto e scooter. L’isola, estesa per circa 50 chilometri quadrati, è adatta a una gita in giornata, anche se l’ultimo rientro è previsto nel pomeriggio. Tra i suoi punti principali figurano Prassa Beach, con sabbia chiara e acqua verde smeraldo, e il villaggio di Kimolos, caratterizzato dalle tradizionali case bianche e dalle porte blu.