Diario mediterraneo

Minorca in otto giorni tra calette, spiagge e borghi

Sette viaggiatori hanno alternato baie, sentieri, visite e tavole, durante una vacanza segnata da caldo intenso e costi medio-alti.

Minorca in otto giorni tra calette, spiagge e borghi

Un viaggio di otto giorni a Minorca per sette persone, organizzato con volo da Milano Malpensa, due auto a noleggio e soggiorno a Es Mercadal, località al centro dell’isola. Il volo EasyJet è costato 184 euro a persona, bagagli inclusi, mentre una camera doppia all’Hotel Jeni è stata prenotata per 970 euro, colazione compresa. Le due auto sono costate 315 euro ciascuna per una settimana; a queste spese si sono aggiunti il parcheggio e la tassa di soggiorno, pari a 15 euro a persona.

Da Ciutadella alle calette del sud

Il primo pomeriggio è stato dedicato a Ciutadella, l’antica capitale, con il centro storico, la cattedrale, i vicoli e il porto. La cena al ristorante Es Rodol è costata 226 euro per sette persone. Nei giorni successivi il gruppo ha raggiunto Cala Galdana e Cala Mitjana, quest’ultima a circa due chilometri di cammino. Il sentiero, affrontato con temperature elevate, ha richiesto tra 30 e 40 minuti. La cala, non attrezzata, è stata apprezzata per l’acqua trasparente e le vedute, mentre Cala Galdana offre servizi, ristoranti e lettini, al costo indicativo di 23,50 euro.

La giornata seguente è stata trascorsa a Playa de Son Bou, una spiaggia lunga circa 2,5 chilometri, con fondale basso nei primi 100 metri. La parte orientale è più turistica e attrezzata, quella occidentale meno affollata. Il gruppo ha poi visitato Saint Thomas, giudicata poco adatta alle proprie esigenze perché stretta, priva di ombra e non attrezzata, scegliendo quindi la vicina Playa de Binibeca. La caletta è affiancata da una pineta e da tavoli per picnic; il villaggio omonimo, con le sue costruzioni bianche, è stato descritto come caratteristico e piacevole.

Belvederi, sentieri e tramonti

Tra le tappe anche El Toro, raggiunto a piedi da quattro componenti del gruppo con un percorso di tre chilometri e 350 metri di dislivello. La foschia ha però limitato la vista dal belvedere del santuario. Più riuscita la sosta a Platja s’Arenal d’en Castell, ampia e sabbiosa, con acque calme e ombrelloni a 20 euro. A Pont d’En Gil, vicino a Ciutadella, il gruppo ha osservato l’arco naturale di pietra calcarea sulle scogliere, anche se il caldo e l’afa hanno reso meno suggestivo il tramonto.

Il sesto giorno è stato dedicato a Cala Macarella e Cala Macarelleta, raggiunte da Cala Galdana attraverso un sentiero in parte costiero e in parte interno, con diversi scalini. La seconda cala, più piccola, si trova a 10-15 minuti dalla prima. Il rientro ha evidenziato la difficoltà dei percorsi con il caldo: il servizio navetta non conduce a Cala Galdana, ma a Ciutadella, da dove è necessario proseguire con il pullman L52. Il giorno successivo alcuni viaggiatori hanno raggiunto Cala Turqueta all’alba, approfittando dell’apertura del parcheggio alle 6.00, mentre il resto del gruppo ha scelto Cala en Porter, tra due scogliere e con servizi in spiaggia.

L’ultima giornata è stata dedicata agli acquisti a Mahón e a una breve sosta a Binibeca, prima del rientro in aeroporto. Il volo è partito con circa un’ora di ritardo a causa dei temporali in Lombardia. Nel bilancio finale, Minorca viene descritta come un’isola ricca di calette e paesaggi, ma più adatta, secondo l’esperienza del gruppo, a un pubblico giovane. Tra gli aspetti segnalati ci sono il caldo eccezionale, i prezzi medio-alti, la benzina tra 1,70 e 1,80 euro al litro, i parcheggi delle spiagge gratuiti e la scarsa disponibilità di panini, toast o piadine per pranzo.