Weekend culturale

L’eredità dell’Antonelli tra cupole e palazzi neoclassici

Un percorso fra monumenti, porticati e testimonianze storiche, con una struttura alta 120 metri e un edificio da recuperare.

L’eredità dell’Antonelli tra cupole e palazzi neoclassici

Novara propone un itinerario concentrato nel centro storico, facilmente visitabile anche in un fine settimana. L’area conserva testimonianze di epoca romana e medievale, dal complesso monumentale del Broletto al Castello Visconteo-Sforzesco, ma il principale filo conduttore è l’architettura di Alessandro Antonelli, autore della Mole Antonelliana di Torino e protagonista di alcuni dei luoghi più riconoscibili della città.

Il cuore storico è raccolto e può essere attraversato a piedi in tempi brevi. Tra le tappe figurano il Duomo, il parco cittadino sviluppato intorno alla zona del Castello e Piazza Martiri della Libertà, dove nel fine settimana può essere presente un mercato all’aperto. La visita permette di alternare palazzi, spazi verdi e porticati, con una particolare attenzione alla tradizione neoclassica e agli interventi dell’architetto novarese.

La Cupola di San Gaudenzio e il Duomo

Uno dei monumenti centrali dell’itinerario è la Cupola di San Gaudenzio, costruita sopra una basilica già esistente e alta 120 metri. L’interno della struttura è visitabile con accompagnamento guidato fino alla guglia: il percorso descritto prevede circa 900 gradini complessivi tra salita e discesa e si sviluppa nell’arco di due ore. Le visite sono organizzate dall’associazione KALATA. Prima o dopo l’esperienza è possibile entrare nella basilica, imponente anche negli spazi interni.

Il vicino Duomo fu rimaneggiato dallo stesso Antonelli e presenta elementi riconducibili alla sua ricerca architettonica, tra colonnati e ampio uso della luce. A poca distanza si trovano inoltre la Barriera Albertina, eretta nel 1837 sul luogo dell’antica porta del dazio, e formata da due edifici gemelli in stile neoclassico. In passato costituiva una tappa della Strada Regia che collegava Torino e Milano.

Casa Bossi, piazze e porticati

Casa Bossi è una residenza privata progettata da Antonelli e considerata uno dei più importanti esempi di palazzo neoclassico in Italia. La villa, aperta grazie all’impegno di volontari, si estende per oltre 6mila metri quadri e comprende 259 stanze. L’immobile versa in condizioni di abbandono, ma è stato indicato un progetto di ristrutturazione con un bed and breakfast ai piani superiori e uffici al piano inferiore.

La casa ha ospitato anche produzioni pubblicitarie e audiovisive, tra cui un videoclip dei Negrita. Dal piano più alto, secondo il percorso di visita, si può osservare la Cupola di San Gaudenzio. Una fotografia d’epoca mostra inoltre l’effetto prospettico creato dalla posizione dei due edifici, che dalla ferrovia sembravano quasi un unico complesso.

Tra gli altri punti del centro spicca Piazza delle Erbe, circondata da porticati su tre lati, mentre il chiostro della Canonica offre uno spazio raccolto e silenzioso. Il Castello Visconteo-Sforzesco, affacciato su Piazza Martiri della Libertà, ospita eventi temporanei e un piccolo museo dedicato al Risorgimento. Il percorso può essere completato con una sosta nei locali della zona e con l’assaggio di prodotti alimentari locali proposti dal mercato cittadino.