L’intelligenza artificiale entra nella gestione del traffico aereo statunitense. La Federal Aviation Administration ha avviato nell’area di Washington D.C. la sperimentazione di Smart, acronimo di Strategic Management of Airspace, Routes and Trajectories. La piattaforma è progettata per individuare in anticipo congestioni e criticità, con l’obiettivo di contribuire a ridurre ritardi e cancellazioni.
Il sistema è stato sviluppato dalla società americana Air Space Intelligence e riunisce circa 200 flussi di dati in un’unica piattaforma. Tra le informazioni considerate figurano le previsioni meteorologiche, le rotte, i volumi di traffico, la capacità degli aeroporti e la disponibilità dei controllori. L’intelligenza artificiale elabora questi elementi per stimare dove e quando potrebbero verificarsi situazioni di congestione.
Smart punta così a spostare la gestione del traffico aereo da un modello prevalentemente reattivo a uno predittivo. Il sistema può analizzare la domanda, le condizioni meteorologiche e la capacità dello spazio aereo con un anticipo che va da alcune ore a diversi giorni e, in determinati casi, fino a settimane. Sulla base delle previsioni, può suggerire modifiche alle rotte o agli orari di partenza prima del decollo degli aeromobili.
Il ruolo dei controllori
La sperimentazione non prevede la sostituzione del personale di controllo. La Faa precisa che Smart svolge esclusivamente una funzione di supporto: ogni raccomandazione viene esaminata dai responsabili dell’agenzia, che possono decidere se accettarla oppure respingerla. La piattaforma non assume quindi il controllo degli aerei e non prende autonomamente decisioni operative.
Il test nell’area di Washington costituisce la prima fase di un progetto che, in caso di risultati positivi, potrebbe essere esteso progressivamente al resto degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dalla stampa americana, questa fase avrà una durata di circa 90 giorni. Saranno i dati raccolti durante la prova a fornire le prime indicazioni sull’efficacia concreta dello strumento.
Un contratto da 875 milioni di dollari
Alla base dell’iniziativa c’è un contratto da 875 milioni di dollari, assegnato a giugno ad Air Space Intelligence e della durata di 12 anni. L’accordo comprende Smart e una seconda piattaforma, Flow Management Data and Services, destinata a diventare una delle infrastrutture tecnologiche centrali dell’Air Traffic Control System Command Center statunitense.
Il progetto è stato sostenuto dai vertici di United Airlines, Delta Air Lines, American Airlines e Southwest Airlines. Le compagnie hanno evidenziato soprattutto il potenziale della piattaforma nel contenere le irregolarità operative legate al maltempo e alla congestione dello spazio aereo. American Airlines ha però sottolineato la necessità di procedere gradualmente.
Smart si inserisce nel più ampio percorso di modernizzazione del sistema di controllo del traffico aereo degli Stati Uniti. La sperimentazione dovrà ora chiarire quanto l’intelligenza artificiale possa incidere su uno dei problemi più onerosi per compagnie e passeggeri: la gestione di ritardi e cancellazioni nell’aviazione commerciale.