Infrastrutture aeree

Il secondo aeroporto di Madrid: progetto ridimensionato

Il secondo aeroporto di Madrid sarà più piccolo e focalizzato su voli commerciali e merci.

Il secondo aeroporto di Madrid: progetto ridimensionato

Il progetto per la creazione di un secondo aeroporto a Madrid, situato a Casarrubios del Monte, sta prendendo forma, sebbene con un approccio molto diverso rispetto a quello presentato otto anni fa. L’infrastruttura, ora progettata per servire un milione di passeggeri all’anno, si concentrerà su voli commerciali diretti, aviazione executive e trasporto merci.

Secondo quanto riportato dal portale spagnolo Preferente, i promotori del progetto hanno ridotto significativamente le loro ambizioni. La proposta è attualmente in fase di valutazione da parte dei ministeri dei Trasporti e della Difesa, con l’obiettivo di rendere realizzabile un’iniziativa che è rimasta bloccata per anni. Il progetto originale, che prevedeva un grande aeroporto con una capacità di dieci milioni di passeggeri, è stato abbandonato in favore di un adeguamento alle normative che consentono agli operatori privati di gestire scali pubblici.

Il piano prevede l’ampliamento della pista esistente, la costruzione di una nuova pista di 3.200 metri e la realizzazione di un terminal passeggeri, oltre a strutture specifiche per l’aviazione privata. L’investimento previsto ammonta a 400 milioni di euro, e i sostenitori del progetto sostengono che questa soluzione sia preferibile rispetto alla costruzione di un’infrastruttura completamente nuova.

Javier Ruedas, CEO di Air City Madrid Sur, ha dichiarato: “Abbiamo il vantaggio di un’infrastruttura esistente, che dovrebbe essere ampliata, e di uno spazio aereo già collaudato. L’aeroporto sarebbe economico, molto pratico e in grado di attrarre investitori”. Questa iniziativa riemerge in un contesto di dibattito sulla capacità dell’aeroporto di Madrid, mentre il governo si prepara ad approvare il progetto Dora III, che prevede un investimento di 4 miliardi di euro per l’ampliamento dell’aeroporto di Barajas.

Aena, l’ente gestore degli aeroporti spagnoli, ritiene che le infrastrutture esistenti siano in grado di gestire la crescita prevista per i prossimi anni. Tuttavia, i promotori di Casarrubios non concordano con questa analisi, sostenendo che l’aumento costante del traffico aereo renderà necessaria una seconda struttura a complemento dell’aeroporto principale della capitale spagnola. Attualmente, Casarrubios registra circa 65.000 movimenti all’anno, principalmente legati a scuole di volo e aziende di manutenzione aeronautica.

Per poter avviare l’attività commerciale, il progetto dovrà superare un lungo iter amministrativo, che include la dichiarazione di compatibilità con lo spazio aereo, la certificazione dell’Agenzia statale per la sicurezza aerea (Aesa), l’approvazione del piano regolatore, le autorizzazioni ambientali e le licenze urbanistiche.