Emirates potrà attivare un collegamento giornaliero da Dubai a Berlino. Il governo tedesco ha approvato l’estensione dei diritti di traffico alla compagnia emiratina, dopo decenni di tentativi ostacolati dalla netta opposizione di Lufthansa. La decisione modifica in modo sostanziale l’accordo bilaterale sui servizi aerei tra la Germania e gli Emirati Arabi Uniti.
Il via libera ha provocato la protesta di Lufthansa e dell’associazione tedesca delle compagnie aeree Bdf. In una dichiarazione congiunta, il governo federale tedesco e quello degli Emirati hanno comunicato l’aggiunta di un quinto punto nello schedule delle rotte. Un vettore nazionale emiratino potrà quindi operare un numero concordato di frequenze verso la nuova destinazione, oltre ai quattro scali già previsti dall’intesa.
La modifica all’accordo bilaterale
Il documento stabilisce inoltre che il numero di frequenze nei quattro punti già autorizzati resterà invariato. Finora Emirates ha potuto operare verso quattro destinazioni tedesche con frequenze o capacità senza limiti. La compagnia ha utilizzato questi diritti per garantire tre voli al giorno verso Francoforte e due collegamenti quotidiani verso ciascuna delle altre città servite: Monaco, Düsseldorf e Amburgo.
La scelta del governo è stata contestata da Lufthansa. Come riferito da Aviation Week, il gruppo ha sostenuto che la politica concreta dell’esecutivo tedesco vada in direzione opposta rispetto all’obiettivo ufficiale di rafforzare il comparto aeronautico nazionale. Secondo la compagnia, l’ampliamento dei diritti di traffico sposterebbe valore economico e posti di lavoro verso il Golfo, accentuando le distorsioni della concorrenza.
I timori di Lufthansa
Il gruppo tedesco ha esercitato a lungo pressioni sul governo federale per impedire l’inserimento del nuovo scalo. Lufthansa sostiene che Emirates benefici di una concorrenza sleale, grazie a sussidi statali indiretti e a condizioni operative particolarmente favorevoli negli Emirati Arabi Uniti.
La principale preoccupazione riguarda il possibile trasferimento di passeggeri business verso l’hub di Dubai, soprattutto per le coincidenze dirette in Asia. Un collegamento senza scalo potrebbe infatti ridurre la domanda per i voli feeder regionali di Lufthansa verso Monaco e Francoforte e indebolire i collegamenti a lungo raggio del gruppo tedesco.