Aci Europe ha recentemente sollevato preoccupazioni riguardo all’European Entry System (EES), evidenziando come questo rappresenti un problema di sistema per il settore del turismo. Secondo l’organizzazione, le attese attuali per i viaggiatori sono inaccettabili e necessitano di un intervento immediato.
Il sistema EES, progettato per migliorare la sicurezza e la gestione dei flussi migratori, ha mostrato delle criticità che influiscono negativamente sull’esperienza dei turisti. Le lunghe code e i ritardi nei controlli di frontiera sono diventati una costante, creando frustrazione tra i viaggiatori e danneggiando l’immagine dell’Europa come meta turistica.
Aci Europe ha sottolineato che è fondamentale rivedere il funzionamento del sistema EES per garantire un equilibrio tra sicurezza e facilità di accesso per i turisti. La necessità di un approccio più efficiente è evidente, soprattutto in un periodo in cui il settore del turismo sta cercando di riprendersi dopo le difficoltà causate dalla pandemia.
Inoltre, l’organizzazione ha richiesto un dialogo costruttivo tra le autorità europee e gli operatori del settore per trovare soluzioni pratiche e tempestive. Solo attraverso una collaborazione efficace sarà possibile migliorare l’esperienza dei viaggiatori e garantire che l’Europa rimanga una destinazione attraente.
In conclusione, Aci Europe ha lanciato un appello affinché le istituzioni europee affrontino con urgenza le problematiche legate all’EES, per evitare che le attese inaccettabili diventino un ostacolo per il turismo europeo.