Le eclissi solari totali non sono rare in assoluto: se ne verifica una, in qualche punto della Terra, circa ogni sedici mesi. Sono invece poco frequenti i passaggi sulle aree emerse, dove la fascia d’ombra può attraversare deserti, capitali e siti archeologici. Nei prossimi dieci anni sono previsti diversi appuntamenti destinati a richiamare osservatori e viaggiatori in quattro continenti.
Dal 2027 al 2035, le principali traiettorie
Il primo appuntamento di rilievo sarà il 2 agosto 2027. La totalità attraverserà il sud della Spagna e poi Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Somalia. Nei pressi di Luxor durerà 6 minuti e 23 secondi, mentre a Tarifa, in Andalusia, raggiungerà 4 minuti e 39 secondi. In Italia il fenomeno sarà soltanto parziale, con una copertura del disco solare compresa tra l’80% e il 99%, più marcata nel Mezzogiorno e al largo di Lampedusa.
Il 22 luglio 2028 l’ombra passerà su Australia e Nuova Zelanda, toccando anche Sydney, le Blue Mountains, Queenstown, Milford Sound e Dunedin. La durata massima, di 5 minuti e 10 secondi, è prevista nella regione di Kimberley, nell’Australia Occidentale. Il 25 novembre 2030 il percorso partirà dalla Skeleton Coast, in Namibia, attraverserà Botswana, Sudafrica e Lesotho e raggiungerà l’Australia meridionale e il Queensland.
Il 14 novembre 2031 sarà un caso particolare: il fenomeno inizierà come anulare, diventerà totale in una stretta fascia dell’Oceano Pacifico e tornerà poi anulare. Per seguirlo sarà probabilmente necessario spostarsi in mare, anche con una crociera dedicata in partenza dalle Hawaii. Il 30 marzo 2033 la totalità sarà visibile in Alaska, poco dopo l’alba, con una durata massima di 2 minuti e 37 secondi. La coincidenza con l’equinozio offrirà inoltre la possibilità di osservare il fenomeno nel contesto del Circolo Polare Artico.
Il 20 marzo 2034 la fascia attraverserà tredici Paesi dall’Africa occidentale all’Himalaya, passando per Egitto, Arabia Saudita, Iran, Afghanistan, Pakistan e India. La totalità durerà al massimo 4 minuti e 9 secondi. Il 2 settembre 2035 sarà invece la volta dell’Asia orientale, con un percorso dalla Cina settentrionale a Pechino, Pyongyang e alle aree a nord di Tokyo.
Il ritorno della totalità in Italia
Il ciclo si concluderà il 13 luglio 2037 tra Australia e Nuova Zelanda. L’ombra attraverserà l’Australia Occidentale, il Red Centre, il Queensland e Lord Howe Island, prima di raggiungere l’Isola del Nord neozelandese. Tra i luoghi lungo il percorso figurano Uluru, Byron Bay e il Parco nazionale di Tongariro; lungo l’asse centrale il buio durerà quasi quattro minuti.
Per l’Italia, invece, l’attesa sarà molto più lunga. Dopo l’eclissi parziale profonda prevista nel 2027, la prossima totalità visibile dalla Penisola arriverà il 3 settembre 2081, in tarda mattinata, soprattutto nel Triveneto. Sarà la prima dal 15 febbraio 1961, quando la fascia di totalità interessò le regioni centro-settentrionali.
Un ulteriore appuntamento, ancora più lontano, è quello del 29 giugno 2196, quando una totalità sarà visibile dall’Islanda. Icelandair ha collegato questa ricorrenza a un concorso simbolico con in palio un viaggio, pensato come un premio da tramandare alle generazioni future.