Sviluppo aeroportuale

Avvio della privatizzazione per Sac: attesa per nuovi investitori

La Sac avvia la privatizzazione con l'obiettivo di attrarre investimenti

Avvio della privatizzazione per Sac: attesa per nuovi investitori

Il processo di privatizzazione della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, entra nel vivo. È prevista la cessione di almeno il 51% del capitale, come emerso durante un incontro all’aeroporto di Catania tra la presidente di Sac, Anna Quattrone, l’amministratore delegato Nico Torrisi e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Durante l’incontro, Torrisi ha illustrato al ministro un percorso già noto, che ha accompagnato le istituzioni dall’inizio del processo. La pubblicazione della manifestazione di interesse, che scadrà nella prima settimana di giugno, segna un nuovo capitolo per il sistema aeroportuale del Sud Est. “Ci aspettiamo l’interesse di numerosi investitori”, ha dichiarato Torrisi, sottolineando l’importanza dello sviluppo della rete aeroportuale per l’area, in particolare per Catania, Siracusa e Ragusa.

Torrisi ha evidenziato la necessità di potenziare le infrastrutture attorno agli scali. “Tutti devono fare la propria parte. A Comiso, è fondamentale investire nell’intermodalità, nelle strade e autostrade adeguate, così come nei collegamenti ferroviari efficienti. Per Catania, immagino il completamento della metropolitana”. Gli investitori dovranno presentare non solo la migliore offerta economica, ma anche garantire elevate performance e migliorare il piano industriale predisposto con i consulenti di Sac.

Per quanto riguarda i tempi dell’operazione, Torrisi ha spiegato che la prima fase si concluderà all’inizio di giugno, seguita dalla fase delle manifestazioni non vincolanti. La decisione finale spetterà ai soci, che dovranno deliberare sulla vendita e sulla misura della cessione, seguendo i necessari passaggi istituzionali. L’orientamento dei soci è di non scendere sotto il 51%, con la possibilità di arrivare al 65% o oltre, scegliendo il soggetto che garantirà i migliori investimenti sul territorio.

Torrisi ha confermato l’apertura a proposte internazionali da parte di potenziali investitori. “Valuteremo tutte le offerte. Negli anni, prima dell’apertura alla privatizzazione, ho incontrato investitori da Giappone, Australia, Paesi del Golfo, Europa, Stati Uniti e Sud America. Da siciliano, auspico che venga scelto il soggetto migliore, capace di investire concretamente nel futuro del territorio”.