L’Armenia celebra i 35 anni dall’indipendenza con una stagione di forte crescita per il turismo. Il dato è emerso durante la cerimonia organizzata dall’Ambasciata armena, che ha riunito autorità, rappresentanti delle istituzioni e membri della comunità. La serata è stata accompagnata dalle musiche del Maestro Gerardo Di Lella, in un programma dedicato al rapporto tra tradizione armena e sensibilità italiana.
Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore Karapetyan ha collegato lo sviluppo del Paese alla stabilità della regione. Secondo il diplomatico, le fasi di maggiore prosperità dell’Armenia hanno coinciso con periodi di pace e la politica nazionale punta ora a consolidare condizioni favorevoli nel lungo periodo. Un’impostazione che, nelle sue parole, dovrebbe essere trasmessa alle prossime generazioni.
Alla celebrazione è intervenuto anche Giulio Centemero, presidente del gruppo di amicizia parlamentare Italia-Armenia. L’esponente parlamentare ha sottolineato il valore di un’identità capace di mantenersi nel tempo e, allo stesso tempo, di sostenere la costruzione del futuro. In questo contesto, il turismo viene indicato come uno dei principali ambiti di sviluppo economico e di rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi.
Numeri in aumento e obiettivi al 2030
Nel primo semestre del 2026, l’Armenia ha registrato oltre 1,042 milioni di visitatori, con un incremento del 14,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del dato più alto mai raggiunto per i primi sei mesi dell’anno; ad aprile la crescita ha toccato il 39,6%. Il comparto rappresenta oggi il 5,3% del Pil nazionale.
Il piano per il periodo 2026-2030 prevede il raggiungimento di 3 milioni di arrivi. Tra gli interventi indicati figurano l’espansione da 500 milioni di dollari dell’aeroporto di Zvartnots e l’ingresso del Tour of Armenia nel calendario Uci Europe Tour, con la prima edizione in programma dal 10 al 13 settembre.
Anche l’interscambio con l’Italia mostra segnali positivi: nel 2025 i visitatori italiani sono stati 22.669, il 40,7% in più rispetto all’anno precedente. Sul fronte dell’ospitalità, Bwh Hotels Italy and South East Europe ha annunciato il rafforzamento della propria presenza nel Paese. Fabrizio Doria, chief development officer del gruppo, ha evidenziato la necessità di accompagnare la crescita con nuovi investimenti infrastrutturali e ricettivi. La catena è già presente a Erevan e Dilijan, mentre il sistema nazionale conta poco più di 1.700 strutture ricettive.
Le destinazioni e il ruolo dello sport
Il Tour of Armenia contribuisce a valorizzare un’offerta che comprende la capitale Erevan, il Lago Sevan, le colline di Dilijan, Tsaghkadzor e Gyumri. Per i rappresentanti intervenuti alla celebrazione, l’aumento dei flussi e dei collegamenti tra territori, imprese e persone dimostra come una stabilità duratura possa tradursi in sviluppo.
La cerimonia si è conclusa con un richiamo all’indipendenza armena e all’amicizia con l’Italia. L’ambasciatore Karapetyan ha chiuso il discorso con l’augurio in lingua armena: “Shnorhavor Hayastani Ankakhutyan ton”, seguito dall’applauso del pubblico.