Mercato turistico

Alpitour rinvia l’Ipo a causa della crisi nel Golfo

Il rinvio della quotazione in Borsa di Alpitour è dovuto alla crisi nel Golfo.

Alpitour rinvia l’Ipo a causa della crisi nel Golfo

Alpitour World, il primo polo turistico italiano, ha annunciato il rinvio della sua quotazione in Borsa, originariamente prevista per quest’anno. La decisione è stata presa a causa della crisi in corso nel Golfo e dei suoi effetti negativi sulla domanda turistica. Giovanni Tamburi, presidente di Tamburi Investment Partners, principale azionista del gruppo, ha rilasciato queste dichiarazioni durante il Festival dell’Economia di Trento.

“Abbiamo rimandato i tempi dell’Ipo e di altre iniziative, poiché il mercato del turismo sta attraversando un momento difficile. Non si tratta di una situazione grave, ma è necessario prendersi del tempo per valutare meglio il contesto attuale”, ha affermato Tamburi. Riguardo a un possibile spostamento della quotazione al 2027, ha risposto: “Vediamo. Ci aspettiamo un grande rimbalzo quando la guerra finirà”.

Attualmente, Alpitour sta registrando un buon tasso di occupazione alberghiera, con alcuni hotel al 90% e altri all’80%. “C’è una forte voglia di viaggiare”, ha aggiunto Tamburi, sottolineando che l’azienda sta potenziando i call center per essere pronta a rispondere alla nuova domanda.

Nei primi tre mesi del 2026, Tip ha riportato un utile netto pro forma di 23,5 milioni di euro, un incremento significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2026 ammonta a circa 1,41 miliardi di euro. Il contributo delle società collegate, tra cui Alpitour, è stato di 21,2 milioni di euro.

Alpitour ha chiuso il primo trimestre con forti aumenti di ricavi e redditività, ma ha iniziato a risentire della situazione in Medio Oriente. Tamburi ha commentato che, nonostante la complessità della situazione attuale, Tip non sta soffrendo particolarmente. “Essere leader nei rispettivi mercati e avere una situazione patrimoniale equilibrata porta storicamente più opportunità che rischi”, ha detto.

Il gruppo ha chiuso l’ultimo esercizio a ottobre con 2,3 miliardi di euro di ricavi e un margine operativo lordo di 162,4 milioni. Dopo l’inizio del conflitto in Iran, Alpitour ha collaborato con Neos per organizzare voli di emergenza e ha lanciato campagne commerciali come “Keep Calm & Travel” e “Tutto bene” per sostenere la domanda turistica.