Si è insediata il 1° ottobre 2026 la cabina di regia regionale dedicata allo sviluppo infrastrutturale dei territori che ospitano gli aeroporti di Bologna, Parma, Forlì e Rimini. L’organismo rappresenta il primo passaggio operativo previsto dalla normativa regionale approvata nei mesi scorsi.
Una strategia comune per gli scali
La cabina di regia è stata istituita dalla legge regionale su aeroporti, logistica e intermodalità approvata lo scorso aprile. Il suo obiettivo è mettere in rete i quattro aeroporti, tenendo conto delle caratteristiche e delle vocazioni di ciascuno scalo e rafforzando i collegamenti con il sistema del trasporto pubblico, il turismo, la logistica e il tessuto produttivo.
Il nuovo organismo dovrà favorire il confronto tra i diversi soggetti coinvolti nelle decisioni su accessibilità, infrastrutture e rapporto con i territori. La Regione intende così passare dalle indicazioni contenute nella legge alla definizione di una strategia regionale degli aeroporti, basata sull’individuazione di complementarità e connessioni tra gli scali.
Il tavolo istituzionale
La riunione di insediamento è stata presieduta da Irene Priolo, assessora regionale ai Trasporti e alla Mobilità. All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente Vincenzo Colla e l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni.
Erano presenti inoltre i Comuni sede degli aeroporti: Bologna, Calderara di Reno, Parma, Forlì, Rimini e Riccione. Al tavolo hanno preso parte i gestori dei quattro scali, Aeroporto di Bologna Spa, F.A. Srl, So.Ge.A.P. Spa e AiRiminum 2014 Spa, insieme ad Apt e Unioncamere Emilia-Romagna.
La cabina di regia sarà chiamata a condividere il quadro conoscitivo, discutere le priorità e costruire una visione comune che tenga insieme competitività, accessibilità, sostenibilità ambientale e qualità dei territori. La finalità dichiarata è coordinare le diverse esigenze all’interno di una logica di sistema regionale.