Capitali emiratini

Un maxi-progetto da 12 miliardi per rilanciare le Maldive

Accordo con Eagle Hills: alberghi, abitazioni, porto e servizi nasceranno su 500 ettari, con 54mila occupati stimati.

Un maxi-progetto da 12 miliardi per rilanciare le Maldive

Un investimento da 12 miliardi di dollari per realizzare una nuova destinazione turistica integrata alle Maldive. È il progetto Maldives Waterfront and Marina, promosso da Eagle Hills, società immobiliare con sede ad Abu Dhabi, sulla base di un accordo siglato con il governo maldiviano. Il complesso sorgerà nell’area di Ras Malé, su una superficie di 500 ettari ottenuta attraverso opere di bonifica.

Il piano prevede la costruzione di hotel, residenze premium e branded residences, oltre a un porto turistico, negozi e ristoranti. Nel progetto sono comprese anche scuole e strutture sanitarie, con l’obiettivo di creare una nuova area urbana dotata di servizi diversificati. Le proprietà saranno commercializzate secondo un regime di locazione regolato dalla legislazione delle Maldive, con una durata che potrà arrivare fino a 99 anni.

Investimenti e ricadute attese

Il ministro delle Infrastrutture maldiviano, Abdulla Muththalib, ha definito l’iniziativa «il più grande programma di investimenti» nella storia del Paese. Secondo il governo, i capitali stranieri confluiranno attraverso il sistema bancario e lo Stato riceverà entrate dirette dalle vendite, senza agevolazioni fiscali e senza ricorrere a prestiti governativi.

Eagle Hills prevede una realizzazione per fasi. L’investimento complessivo è stimato in circa 12 miliardi di dollari e, secondo le proiezioni della società, potrebbe generare fino a 30 miliardi di dollari di investimenti esteri lordi. Una volta completato, il complesso dovrebbe attirare più di un milione di visitatori ogni anno e produrre oltre 2 miliardi di dollari di entrate turistiche annuali. Le stime indicano inoltre la creazione di oltre 54.000 posti di lavoro, tra occupazione diretta e indiretta.

Le incognite ambientali

Il progetto rientra nel programma di espansione urbana delle Maldive, pensato anche per alleggerire la pressione sulla capitale, tra le aree più densamente popolate al mondo. L’accordo si inserisce nella strategia del governo per attirare capitali internazionali e diversificare un’economia ancora fortemente dipendente dal turismo.

Restano però da chiarire diversi aspetti dell’operazione, tra cui le modalità effettive di finanziamento, i tempi di realizzazione e l’impatto sul territorio. Le Maldive sono tra i Paesi più esposti all’innalzamento del livello degli oceani: per questo, saranno centrali le valutazioni sulle conseguenze ambientali e sulla sostenibilità di un intervento di queste dimensioni.