Ospitalità

Italia prima in Europa per le Chiavi Michelin 2026

Sono 224 le strutture premiate, con 17 alberghi al massimo livello. Quattro nuove entrate conquistano il riconoscimento più alto.

Italia prima in Europa per le Chiavi Michelin 2026

L’Italia si conferma il primo Paese europeo per numero di Chiavi Michelin e il secondo a livello mondiale, dietro agli Stati Uniti. Il dato emerge dalla Guida Michelin 2026, che ha ampliato la propria selezione alberghiera e aggiornato il sistema di riconoscimenti assegnati dagli ispettori alle strutture capaci di offrire soggiorni considerati particolarmente significativi.

La selezione internazionale comprende oggi oltre 9.400 hotel. Di questi, 2.832 hanno ottenuto almeno una Chiave: 155 strutture hanno raggiunto il livello massimo delle Tre Chiavi, 657 ne hanno ricevute due e 2.020 una. Con 224 alberghi premiati, l’Italia precede la Francia, ferma a 220, il Regno Unito, a quota 131, e la Germania, con 130 strutture.

Quarantaquattro novità in Italia

Sul totale italiano, 44 riconoscimenti rappresentano novità o promozioni rispetto all’edizione precedente. Sono 17 gli hotel che possono contare sulle Tre Chiavi, mentre 49 hanno ricevuto Due Chiavi, comprese sei nuove assegnazioni. Le strutture con Una Chiave sono invece 158, tra cui 34 entrate per la prima volta nella selezione o promosse.

Quattro alberghi hanno conquistato per la prima volta il massimo riconoscimento: Airelles Palladio a Venezia, Borgo Santandrea ad Amalfi, Collegio alla Querce a Firenze e Splendido, A Belmond Hotel, a Portofino. La distribuzione dei premi evidenzia la presenza sia di gruppi e marchi internazionali sia di realtà indipendenti, inserite in contesti caratterizzati da patrimonio paesaggistico, artistico e culturale.

La selezione si amplia nel mondo

Nel 2026 sono entrate nella guida 470 nuove strutture, distribuite in 79 destinazioni. La crescita più consistente riguarda Europa e Asia, con nuovi ingressi in Paesi come Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, oltre a Cina, India, Indonesia, Giappone, Thailandia e Arabia Saudita.

Il riconoscimento è stato inoltre esteso a dieci nuove destinazioni: Armenia, Benin, Botswana, Kazakistan, Liechtenstein, Mongolia, Myanmar, Ruanda, Slovacchia e Zimbabwe. L’ampliamento geografico accompagna l’evoluzione delle preferenze dei viaggiatori e delle aspettative legate all’esperienza alberghiera.

Tra le tendenze indicate dalla guida emerge la ricerca di soggiorni più lenti e immersivi, con permanenze più lunghe in un numero limitato di luoghi e una preferenza per destinazioni meno affollate e facilmente raggiungibili. Anche la separazione tra lavoro e tempo libero appare meno netta, mentre il concetto di lusso viene associato sempre più alle esperienze e alla possibilità di combinare stili di viaggio, fasce di spesa e attività differenti.