Nonostante le incertezze legate alla crisi geopolitica internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 si presenta incoraggiante. Secondo un’indagine condotta da ISNART per Unioncamere, il 24,5% delle imprese ricettive ha registrato un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori ha notato una sostanziale stabilità rispetto all’estate 2025.
Le tensioni globali stanno modificando i flussi turistici, favorendo destinazioni come l’Italia, percepita come sicura e accessibile. Le previsioni per il periodo estivo di luglio e agosto 2026 stimano circa 171,8 milioni di presenze turistiche, di cui oltre 89 milioni provenienti dall’estero, confermando l’importanza della domanda internazionale.
Rispetto al 2025, si prevede una crescita media del 4,6%, sostenuta principalmente dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda interna si mantiene stabile. Il mercato ricettivo alternativo ha già registrato 9,6 milioni di prenotazioni per l’estate 2026, con un incremento del 18,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Domanda interna e internazionale
Il 48,7% degli operatori ha segnalato una tenuta delle prenotazioni interne, con un 31,8% che ha registrato un aumento della clientela domestica. Le prenotazioni dall’estero sono aumentate del 34,7%, con mercati promettenti come Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera. Le imprese hanno risposto all’incertezza con maggiore flessibilità nelle prenotazioni e investimenti nel mercato di prossimità.
Andamento del settore e dinamica dei prezzi
I dati Istat del primo trimestre 2026 mostrano un aumento delle presenze turistiche in Italia, che hanno raggiunto 71,6 milioni (+16% rispetto al 2025), con un incremento del 23% per le presenze straniere. Anche il segmento degli affitti brevi ha visto un aumento, con 8,7 milioni di notti prenotate nel primo trimestre.
Per quanto riguarda i prezzi, i servizi turistici continuano a crescere: ad aprile 2026, i ristoranti e simili hanno registrato un aumento del 3,2% annuo. La Presidente di Isnart, Loretta Credaro, ha sottolineato che, nonostante le preoccupazioni per i prezzi, l’Italia continua a attrarre turisti grazie alla qualità dei servizi e alla varietà delle esperienze offerte.