La certificazione del nuovo Boeing 737 Max da parte della FAA, l’autorità aeronautica statunitense, non arriverà nei tempi inizialmente ipotizzati. Si era parlato di un via libera entro i pochi giorni rimanenti di ottobre, ma i programmi sono cambiati. Del modello risultano già venduti 1.500 esemplari.
Il problema al pilota automatico
A riferire che la procedura non è imminente sono stati il Wall Street Journal e Bloomberg. Alla base del rinvio ci sarebbe un problema software che impedisce al pilota automatico di operare con tutte le sue funzioni disponibili.
Il malfunzionamento è stato individuato durante un atterraggio interrotto. In seguito al riavvio del volo, il sistema di guida automatica disattiva alcune funzioni, anche se l’aereo continua a volare. La dinamica ha spinto le autorità a mantenere aperta la valutazione sul comportamento del sistema.
Verifiche ancora in corso
La FAA ha fatto sapere di non essere ancora in grado di confermare o smentire se il problema rappresenti un pericolo per la sicurezza. Di conseguenza, l’iter per la certificazione resta in sospeso e non è stata indicata una nuova tempistica per la conclusione delle verifiche.
Boeing ha dichiarato che i propri ingegneri stanno lavorando a una soluzione. L’azienda ha inoltre istituito un gruppo di lavoro incaricato di affrontare il malfunzionamento e risolvere il problema software rilevato durante la procedura di atterraggio interrotta.