Alle pendici dei Monti Lepini, a circa 300 metri sul livello del mare, si trova un borgo dalla storia antica e dal patrimonio artistico stratificato. Il centro conserva testimonianze di epoca romana, edifici medievali e monumenti che possono essere visitati anche nell’arco di una sola giornata.
Tra le principali emergenze archeologiche figurano il Tempio d’Ercole, di cui restano colonne ancora intatte, e le due colonne superstiti del Tempio dei Dioscuri, costruito nel cuore dell’antico Foro. Un altro itinerario conduce al complesso monumentale di Sant’Oliva, formato da una chiesa medievale, dai resti di un tempio antico, da un chiostro rinascimentale e da un convento.
L’Oratorio della Santissima Annunziata
Il gioiello artistico più noto è l’Oratorio della Santissima Annunziata, edificio che per la ricchezza delle decorazioni viene spesso paragonato alla Cappella Sistina. La costruzione risale al 1413 e fu voluta dal cardinale Pedro Fernández de Frìa. La posizione, accanto alla chiesa di San Silvestro e lungo la strada diretta verso Velletri e Roma, ne sottolineava il valore strategico.
All’interno si conservano affreschi quattrocenteschi in condizioni quasi perfette, commissionati da diversi personaggi illustri, i cui stemmi sono ancora visibili. Le decorazioni raccontano episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, separati da piccole colonne corinzie.
Le scene affrescate e le modalità di visita
Sulla parete di fondo sono rappresentate l’Annunciazione e l’Adorazione dei Magi e dei pastori. La volta ospita altre scene dell’Antico Testamento, mentre sui lati compaiono episodi biblici come le piaghe d’Egitto, il passaggio del Mar Rosso, la porta del paradiso e la Passione di Cristo.
L’oratorio rappresenta una delle tappe più significative per chi visita il borgo e il suo patrimonio storico. L’accesso è consentito esclusivamente su prenotazione, un’informazione da tenere presente prima di organizzare la visita agli affreschi e agli altri monumenti del centro storico.