Nelle colline toscane si trova Villa Antinori di Monte Aguglioni, una dimora storica legata al nome degli Antinori e alla figura di Lisa Gherardini, la donna ritratta da Leonardo da Vinci nella celebre Gioconda. L’edificio, situato nelle vicinanze di Scandicci, è immerso in un ampio parco e rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura rinascimentale della zona.
La villa avrebbe origini molto più antiche: in passato sarebbe stata un castello costruito intorno all’anno Mille, sotto i Carolingi. Nel corso dei secoli è appartenuta a diverse famiglie toscane, tra cui i Trinciavelli, i Lippi e i del Giocondo. Proprio qui avrebbe vissuto Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, prima di essere raffigurata nel 1505 nel dipinto oggi conservato al Louvre.
La dimora legata alla storia della Gioconda
Leonardo avrebbe portato il ritratto in Francia nel 1516. Non è noto se lo abbia regalato o venduto, ma circa un secolo più tardi l’opera era già parte delle collezioni reali francesi. In seguito Luigi XIV la trasferì a Versailles, prima del definitivo arrivo al Louvre. Alla villa viene inoltre associata la figura di Baldo d’Aguglione, uomo politico dell’epoca di Dante citato nella Divina Commedia come il “villan d’Aguglion”.
Gli Antinori acquisirono la proprietà in epoca successiva e la conservarono fino al 1955, quando passò al conte Sofio di Messina. Nel 2024 è circolata la notizia di una possibile vendita della dimora, con una valutazione indicata in 18 milioni di euro. Una cifra che limita inevitabilmente il numero dei potenziali acquirenti.
Gli spazi e il parco progettato da Cecil Pinsent
Il complesso è circondato da un grande bosco e da giardini all’italiana progettati dall’architetto inglese Cecil Pinsent. Cipressi secolari, rose, vasche ornamentali e aiuole simmetriche caratterizzano il parco, pensato secondo un disegno armonioso e scenografico.
L’edificio principale si sviluppa su tre piani, oltre a un livello interrato, per una superficie complessiva di 2.800 metri quadrati. Al piano terra si trovano un atrio, cinque saloni, un soggiorno, due bagni, una cucina e altri ambienti. Il primo piano ospita cinque camere da letto, altrettanti servizi, una biblioteca e un balcone. Al secondo ci sono altre due camere, uno studio, una sala fitness, due bagni e il terrazzo dell’orologio, dal quale si apre una vista sulla piana di Firenze.
La proprietà è stata sottoposta a un restauro curato dalla marchesa Nathalie Antinori, che affidò la supervisione dei lavori al fratello Egisto Paolo Fabbri, architetto e collezionista d’arte. I piani sono collegati da scale interne e da un ascensore. Completano il complesso una cappella privata poligonale del Seicento, tre limonaie, una serra e altri edifici agricoli.