Patrimonio alpino

Castello Trauttmansdorff, storia e giardini sulle tracce di Sissi

L’antica dimora asburgica ospita 12 ettari di verde, il Touriseum e un percorso interattivo lungo 72 metri.

Castello Trauttmansdorff, storia e giardini sulle tracce di Sissi

Adagiato su una collina poco fuori Merano, il Castello Trauttmansdorff unisce storia, architettura e botanica. Il complesso comprende 12 ettari di giardini, con oltre 80 ambienti botanici distribuiti in quattro aree tematiche: Boschi del Mondo, Giardini del Sole, Giardini Acquatici e Paesaggi dell’Alto Adige. Il percorso permette di attraversare paesaggi e specie vegetali differenti, in un itinerario che accompagna la visita alla dimora storica.

Le origini del castello risalgono al piccolo Neuberg, acquistato nel 1500 da Nikolaus von Trauttmansdorff, appartenente a una famiglia legata agli Asburgo. Dopo un lungo periodo di abbandono, durante il quale nel 1777 crollarono la torre e la cappella, l’edificio fu rilevato nuovamente da Joseph von Trauttmansdorff. Nel 1846 il nobile si trasferì a Merano e ampliò il complesso, trasformandolo nel primo castello neogotico tirolese. Joseph morì nel 1867 e fu sepolto nella cripta sotto la cappella.

Il legame con la principessa Sissi

La storia della dimora è legata anche alla permanenza di Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, conosciuta come la principessa Sissi. Nel 1870 l’imperatrice trascorse qui un intero inverno, durante il soggiorno a Merano, allora nota come città di cura per il clima mite e le attività termali. In seguito il castello passò a Friedrich von Deuster, che fece realizzare frutteti e giardini e rinnovò la parte orientale in stile neorococò.

Lo splendore del complesso si interruppe con la prima guerra mondiale, quando Deuster subì l’esproprio dei suoi beni. La rinascita è arrivata con il Touriseum, il Museo provinciale del turismo, e con la riapertura al pubblico nel 2003. Il museo racconta la storia del turismo in Alto Adige attraverso mostre temporanee e un’esposizione permanente. Tra gli elementi più curiosi c’è un percorso in legno presentato come il flipper turistico più grande del mondo.

Giardini, museo e informazioni per la visita

Il flipper si sviluppa lungo una pista di 72 metri e funziona grazie a leve che consentono di indirizzare una biglia attraverso un paesaggio ispirato ai luoghi comuni dell’Alto Adige. Nei giardini sono inoltre presenti un ristorante e una caffetteria, mentre è possibile consumare anche un pranzo al sacco. La visita complessiva richiede indicativamente da quattro a sei ore.

Per l’ingresso non è necessario prenotare, ma il biglietto può essere acquistato online per ridurre i tempi di attesa. Il complesso dispone di quattro aree di parcheggio, due gratuite e due a pagamento. Durante l’anno vengono organizzate mostre e iniziative a tema, oltre a eventi stagionali. Non è consentito introdurre animali né utilizzare droni; per orari, appuntamenti e condizioni di accesso è consigliato consultare il sito ufficiale della struttura.