Weekend in Salento

Cosa vedere a Lecce in 36 ore: guida per un weekend indimenticabile

Scopri Lecce in un weekend: arte, cultura e gastronomia in 36 ore.

Cosa vedere a Lecce in 36 ore: guida per un weekend indimenticabile

Lecce è una città che conquista davvero tutti, sin dal primo sguardo. Basta una passeggiata nel centro storico per innamorarsi di questa splendida località che custodisce storia, arte e cultura dietro ogni angolo. Le decorazioni dei suoi luoghi più importanti, i particolari che impreziosiscono piazze e monumenti e la meraviglia delle spiagge: la capitale del Salento ha conquistato anche gli americani, già affascinati da Lecce.

La bellezza di Lecce conquista il mondo. La confessione sulla meraviglia di Lecce, tra le città più affascinanti d’Italia, arriva direttamente da The New York Times. Il prestigioso giornale americano ha dedicato, infatti, un reportage sulla città salentina firmato da Seth Sherwood, un giornalista autorevole che ha attraversato il mondo raccontandone ogni sfumatura. Questa volta ha scelto di soffermarsi proprio su Lecce, regina dell’estate italiana con i suoi dettagli e i suoi tesori, tutti da scoprire. Ne è nato un racconto sulla sua esperienza pugliese riassunto in una pratica guida da seguire passo dopo passo.

Il venerdì pomeriggio inizia in Piazza del Duomo, dal suo stile barocco e dalla vista offerta dalla cattedrale sulla città. Qui si può visitare la cattedrale e le altre chiese della città, per poi spostarsi verso l’ascensore che regala uno sguardo magnifico sul panorama circostante. E in un attimo scocca già l’ora dell’aperitivo, da sorseggiare magari con lo sguardo rivolto alla Basilica di Santa Croce e alle decorazioni che impreziosiscono la sua facciata barocca. Per la cena, non si può che optare per un menù di pesce, tra i tanti ristoranti che offrono piatti gustosi assolutamente da provare, per poi concludere la serata brindando con un vino rigorosamente pugliese tra gli assaggi di movida della città.

Il sabato mattina è già tempo di mettersi di nuovo in cammino, non prima di aver provato i classici prodotti leccesi a colazione, dal caffè al pasticciotto, magari a Piazza Sant’Oronzo, altro luogo simbolo della città. Il consiglio è quello di immergersi sin da subito tra le chiese meravigliose di Lecce: la chiesa di San Matteo con le sue colonne dorate, la chiesa di Santa Chiara tra i dettagli che la rendono così speciale e la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo, con gli affreschi a riempire un soffitto meraviglioso. Per il pranzo basta fermarsi in una delle tante trattorie o nei ristoranti che offrono cucina tipica pugliese, dai menù ‘poveri’ ai piatti della tradizione per poter assaporare a pieno tutto il gusto del Salento. Saldato il conto, è tempo di rimettersi in cammino tra i musei, attraversando il centro storico: spunta così la Fondazione Biscozzi Rimbaud con l’arte astratta del dopoguerra e il Museo Fiermonte, tra opere prebelliche e capolavori della scena artistica parigina.

Chiuso il giro dei musei, è tempo di shopping: a catturare l’attenzione sono soprattutto le botteghe di vestiti realizzati a mano, tra boutique e negozi vintage. E dopo la cena, ancora dal sapore salentino, nel programma ideale trova spazio via Salvatore Trinchese con le sue gelaterie: la chiusura perfetta di una giornata intensa.

La domenica al mattino c’è tempo per un’ultima passeggiata in città, ammirando Porta Rudiae e il caratteristico mercatino nei suoi dintorni che regala specialità pugliesi da leccarsi i baffi fino ad arrivare a Viale dell’Università e alla splendida Porta Napoli. Ma un giro a Lecce rappresenta anche l’occasione ideale per scoprire il quartiere ebraico della città e il suo museo caratteristico che racconta la storia e la tradizione della comunità ebraica di questo territorio. È l’ultimo assaggio con Lecce e il Salento prima di rimettersi in viaggio: 36 ore intense in cui c’è tanto da fare ma soprattutto tantissimo da vedere.

Seth Sherwood de The New York Times ha riassunto in pochi e semplici punti i consigli da seguire per visitare Lecce. Dove mangiare, tra ristoranti e bar: La Vecchia Osteria da Totu, Martinucci, Blunotte, Santavoglia, Caffè Rudiae, Tranquillo, Pezzetto, Caffè Filiera, Folia. I negozi: Silente, Ijo Design, Milè, Mercatino di Porta Rudiae. Come spostarsi: camminare per il centro storico a piedi, spostarsi in autobus (biglietti al costo di 1,50 euro) o in taxi attraverso i servizi dedicati.