Trend estivi

Turismo estivo: segnali di ripresa ma mercato fragile

Il mercato turistico mostra segnali di ripresa, ma resta fragile e selettivo.

Turismo estivo: segnali di ripresa ma mercato fragile

Il turismo continua a muoversi, sebbene con un ritmo diverso. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, l’AIAV ha condotto una survey su un campione di 700 agenzie associate, rivelando un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.

Come previsto, i ponti di primavera hanno registrato risultati deludenti per l’86% delle agenzie, con punte di calo fino al 50%. Questi cali si sono protratti anche nella prima parte della stagione estiva, con la maggior parte delle agenzie che segnala una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%. Tuttavia, si iniziano a vedere segnali di recupero a partire dal mese di giugno.

Il clima di incertezza ha ridotto la finestra di prenotazione, rendendo il last minute nuovamente protagonista. Con l’avvicinarsi dell’alta stagione e la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno tornando a rivolgersi alle agenzie di viaggio. Le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio offrono motivi di ottimismo per il prosieguo della stagione.

Fattori chiave per la ripresa

Un elemento fondamentale per la ripresa è l’attenzione delle compagnie assicurative, che hanno sviluppato polizze sempre più complete e in linea con i rischi attuali. Questo ha permesso agli agenti di viaggio di offrire garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati di AIAV mostrano che tutte le agenzie ora indirizzano i clienti verso coperture assicurative adeguate, considerate parte integrante del pacchetto di viaggio.

“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma lo fanno con maggiore prudenza”, afferma Fulvio Avataneo, Presidente di AIAV. “Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha riportato in primo piano il valore delle agenzie di viaggio, poiché molti viaggiatori che hanno scelto di partire in autonomia si sono trovati in difficoltà, senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente.”

Destinazioni e tendenze

Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie segnala la Spagna e le sue isole, la Grecia e le isole, oltre al mare italiano, con una buona risposta anche per l’Egitto. Il turismo di prossimità, simbolo del post-pandemia, è in crescita per l’84% del campione, con viaggi in Italia, inclusi laghi e montagna, sia con che senza volo. Le crociere si mantengono stabili.

Per quanto riguarda le richieste a lungo raggio, si concentrano principalmente su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma per la maggior parte si tratta di partenze programmate da ottobre in avanti. Gli Stati Uniti, invece, mostrano un calo nelle richieste.

I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta principalmente verso il corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.

“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, influenzata dalla geopolitica, dall’aumento dei costi e dal potere di spesa ridotto delle famiglie. Tuttavia, rimane il modo più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e dipende dalla capacità di interpretare in tempo reale i comportamenti dei clienti e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le giuste coperture assicurative”, conclude Avataneo.