Dal 1° luglio 2026, tutti i viaggiatori che entrano o escono dal Sudafrica dovranno compilare online una dichiarazione doganale prima della partenza. Questa nuova procedura, introdotta dal South African Revenue Service (Sars), si applica a chi attraversa il confine per via aerea, terrestre, marittima o ferroviaria.
La dichiarazione deve essere presentata attraverso il South African Traveller Management System (Satms), accessibile sul sito della Sars, tramite un’applicazione mobile o utilizzando i QR code disponibili nei punti di frontiera. È importante notare che il modulo può essere compilato non più di 24 ore prima della partenza; nel caso di viaggi con scali, il termine è calcolato rispetto all’ultima tratta diretta verso il Sudafrica.
Cosa fare prima della partenza
I viaggiatori devono inserire i dati del passaporto, le informazioni sul viaggio e dichiarare eventuali beni, somme di denaro o strumenti finanziari soggetti a dichiarazione. Anche coloro che non hanno nulla da dichiarare sono tenuti a presentare una dichiarazione. Dopo l’invio, riceveranno una conferma via e-mail, che dovrà essere conservata sul telefono o in formato cartaceo per eventuali controlli da parte dei funzionari doganali.
Questa procedura è obbligatoria anche per bambini e neonati, per i quali può provvedere un genitore o un tutore. Tuttavia, i passeggeri in transito aereo o marittimo che rimangono all’interno dell’area internazionale dell’aeroporto o del porto sono esenti da questa obbligatorietà.
Assistenza e problematiche
Nel caso in cui un viaggiatore non riesca a compilare il modulo prima del viaggio, non verrà automaticamente respinto alla frontiera. Negli scali sono disponibili terminali self-service e assistenza da parte del personale doganale. Le dichiarazioni cartacee saranno accettate solo in situazioni limitate, come problemi tecnici, mancanza di connessione o impossibilità oggettiva di utilizzare il sistema digitale.
Secondo la Sars, l’obiettivo della digitalizzazione è quello di ridurre i tempi di controllo e migliorare la gestione dei flussi alle frontiere. È importante sottolineare che dichiarazioni omesse o non veritiere possono comportare ritardi, sanzioni e il sequestro dei beni.