L’instabilità geopolitica sta influenzando le scelte di viaggio degli italiani, causando ritardi nella programmazione delle vacanze estive. Questo è quanto emerge dall’analisi del Centro Studi Veratour, che ha esaminato i dati di vendita per la stagione in corso, evidenziando un mercato ancora attivo, ma con un approccio più cauto rispetto all’anno precedente.
Attualmente, le prenotazioni confermate mostrano una flessione di circa l’11% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questa diminuzione è stata particolarmente evidente nei mesi di marzo, aprile e maggio, quando l’incertezza internazionale ha spinto molti clienti a procrastinare le loro decisioni di viaggio.
Tuttavia, a partire dalla metà di giugno, Veratour ha registrato un incremento costante nel volume delle conferme giornaliere, superiore del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo indica che, sebbene la domanda non si sia fermata, si è semplicemente spostata in avanti, con i clienti che tendono a prenotare più vicino alla data di partenza, in attesa di un contesto internazionale più stabile.
Le nuove preferenze di viaggio
“Quando si presentano scenari complessi come quelli recenti, la reazione iniziale del mercato è spesso emotiva: i clienti non rinunciano alla vacanza, ma rimandano la scelta”, ha dichiarato Stefano Pompili, Co-CEO di Veratour. “Il turismo è un settore molto sensibile alla stabilità internazionale, ma il desiderio di viaggiare è innegabile. Non appena la situazione tende a normalizzarsi, le prenotazioni riprendono.”
Nonostante i cambiamenti, l’Italia si conferma la destinazione più popolare per l’estate 2026, con un aumento delle preferenze fino al 30% (rispetto al 28% nel 2025). Seguono l’Egitto, che pur subendo una leggera flessione si attesta al 25%, e Grecia e Cipro, che insieme raggiungono il 6%. Le Canarie e Capo Verde rimangono stabili al 6,50%, mentre Tunisia e Spagna si fermano al 5%.
Destinazioni emergenti e sfide future
Per quanto riguarda le mete a lungo raggio, Zanzibar e Kenya stanno guadagnando popolarità, seguiti dalla Repubblica Dominicana nell’area caraibica. Al contrario, gli Emirati Arabi, l’Oman e l’Estremo Oriente stanno registrando un calo significativo a causa delle difficoltà nel ripristinare la piena operatività in alcune aree.
“Questa stagione dimostra che i clienti cercano destinazioni percepite come più stabili, facilmente raggiungibili e con un buon livello di assistenza”, ha aggiunto Pompili. “In questo contesto, il turismo organizzato dimostra il proprio valore, non solo nella pianificazione del viaggio, ma anche nella gestione degli imprevisti.”
Veratour si prepara quindi ad affrontare la stagione estiva con cautela e fiducia, puntando a recuperare il ritardo accumulato nelle prenotazioni estive grazie a un’offerta diversificata e alla solidità dei propri villaggi. “Abbiamo affrontato molte crisi in oltre trentacinque anni di attività. Ogni volta, il turismo ha dimostrato una grande capacità di recupero. La stabilità internazionale è fondamentale, non solo per motivi umanitari, ma anche perché la pace è il terreno migliore per la crescita economica e per la libertà di viaggiare.”