Un importante sciopero del trasporto aereo è previsto per il 13 giugno, con potenziali disagi per circa 40.000 passeggeri di easyJet, a causa di cancellazioni e ritardi. Secondo le stime della piattaforma AirAdvisor, l’agitazione coinvolgerà equipaggi e personale di terra della compagnia aerea, con circa 500 voli programmati per quella giornata.
In base alle normative sui servizi minimi garantiti stabilite dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac), solo un volo su cinque sarà operato al di fuori delle fasce orarie protette. Questo sciopero si verifica a pochi giorni dal voto sulla riforma del Regolamento Ue261 a Bruxelles, che offre protezione ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione o ritardo prolungato.
Fasce orarie di servizio minimo garantito
Per il 13 giugno, l’Enac ha stabilito che tutti i voli programmati devono essere operati tra le 07:00 e le 10:00 e tra le 18:00 e le 21:00. Al di fuori di queste fasce, solo il 20% dei voli previsti sarà effettuato, il che significa che circa 210 voli potrebbero essere cancellati. I voli sanitari, di emergenza, militari e quelli per garantire la continuità territoriale con le isole italiane sono esclusi da queste limitazioni.
In aggiunta, si prevedono ulteriori disagi negli aeroporti di Verona, Milano Linate e Cagliari, dove sono attese altre azioni di sciopero che coinvolgeranno il controllo del traffico aereo e i servizi aeroportuali. I passeggeri sono invitati a consultare l’elenco ufficiale dei voli garantiti pubblicato dall’Enac e a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia prima di recarsi in aeroporto.
Diritti dei passeggeri e compensazioni
La possibilità di ricevere un risarcimento dipende dalla natura dello sciopero. Se coinvolge piloti e assistenti di volo della stessa compagnia, è considerato un’azione sindacale interna e non è classificato come “circostanza eccezionale” ai sensi del Regolamento Ue 261/2004. I passeggeri i cui voli vengono cancellati con meno di 14 giorni di preavviso o che arrivano a destinazione con un ritardo superiore a tre ore possono avere diritto a una compensazione pecuniaria, che varia in base alla distanza del volo.
In particolare, i risarcimenti sono di 250 euro per voli fino a 1.500 km, 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 km e 600 euro per voli superiori a 3.500 km. Tuttavia, i disagi causati da scioperi del controllo del traffico aereo e del personale di assistenza a terra di società terze sono generalmente considerati “circostanze eccezionali”, per cui le compagnie non sono obbligate a corrispondere una compensazione diretta.
Riforma del Regolamento UE261
Lo sciopero si svolgerà a pochi giorni dalla revisione del Regolamento Ue261 da parte degli ambasciatori dell’Unione europea. Sebbene la soglia di tre ore di ritardo per la compensazione economica dovrebbe rimanere invariata, sono in discussione nuovi obblighi per le compagnie aeree, come l’invio ai passeggeri di un collegamento diretto per la richiesta di compensazione entro 48 ore da un disservizio. Le compagnie sarebbero inoltre tenute a liquidare il risarcimento o a respingere formalmente la richiesta entro 30 giorni.
Attualmente, nessuna di queste modifiche è in vigore e per i voli del 13 giugno continueranno ad applicarsi le norme previste dall’attuale Regolamento Ue261.
In un contesto diverso, easyJet ha recentemente preso in consegna il suo 100° aeromobile della famiglia A320neo, con l’obiettivo di modernizzare la flotta e migliorarne l’efficienza operativa. La compagnia punta a ridurre l’intensità delle emissioni di carbonio del 35% entro il 2035.
David Morgan, chief operating officer di easyJet, ha dichiarato: “L’arrivo del nostro 100° aeromobile della Famiglia A320neo rappresenta un traguardo significativo per easyJet, poiché questi aerei sono al centro della nostra strategia per gestire una flotta più efficiente e ridurre il nostro impatto ambientale, migliorando al contempo l’esperienza di viaggio per i nostri passeggeri e equipaggi.”