Collegamenti ferroviari

Nuovo treno notturno Milano-Bruxelles da Arenaways e European Sleeper

A settembre parte il nuovo treno notturno tra Milano e Bruxelles, unendo Italia e Europa.

Nuovo treno notturno Milano-Bruxelles da Arenaways e European Sleeper

Il 9 Settembre 2026 segnerà l’inizio di un nuovo capitolo nei collegamenti ferroviari tra l’Italia e il cuore pulsante d’Europa, grazie all’attivazione del nuovo treno notte operato da European Sleeper e a trazione Arenaways. Questa iniziativa rappresenta una risposta concreta alla crescente domanda di collegamenti ferroviari internazionali, anche notturni, da parte di un’utenza sempre più diversificata.

Il treno partirà da Milano Porta Garibaldi ogni mercoledì, venerdì e domenica, effettuando fermate intermedie a Como e in diverse località svizzere, per poi raggiungere Colonia, Aachen e Liegi prima di terminare la corsa a Bruxelles. Le partenze da Bruxelles avverranno il lunedì, il giovedì e il sabato, con un viaggio che durerà complessivamente 17 ore.

Inoltre, a partire dal cambio di orario di metà dicembre, il servizio sarà esteso a tre ulteriori località: Eindhoven e Breda nei Paesi Bassi e Anversa in Belgio. Con l’aggiunta di queste nuove fermate, cambieranno anche i giorni di operatività: le partenze da Milano saranno ogni lunedì, mercoledì e venerdì sera, mentre quelle da Bruxelles si svolgeranno la domenica, il martedì e il giovedì sera.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Chris Engelsman, co-fondatore e direttore generale di European Sleeper, ha commentato: “Questo nuovo treno notturno realizza una connessione importante fra nord e sud, collegando Italia, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio. Siamo orgogliosi di lanciare questo servizio insieme ad Arenaways, essenziale per il futuro della ferrovia europea”.

Matteo Arena, direttore generale di Arenaways, ha aggiunto: “Siamo molto felici di offrire il nostro expertise per l’ingresso in Italia di un nuovo collegamento internazionale. Crediamo nella collaborazione fra imprese ferroviarie e ci auguriamo che questo sia solo il primo di tanti treni, per un’Europa sempre più connessa”.