Emergenza economica

Cuba in crisi: Visa e Mastercard abbandonano l’isola

Cuba affronta un grave isolamento economico con il ritiro di Visa e Mastercard.

Cuba in crisi: Visa e Mastercard abbandonano l’isola

Cuba si trova in una situazione di emergenza economica, con un numero crescente di aziende e servizi che abbandonano l’isola. Dopo il ritiro delle compagnie aeree e il disimpegno delle catene alberghiere, ora anche Visa e Mastercard hanno deciso di interrompere le loro operazioni a Cuba. Questa decisione arriva alla vigilia della scadenza dell’ultimatum americano, previsto per il 5 giugno, che prevede l’inasprimento delle sanzioni contro le società straniere legate a entità controllate da Gaesa, il conglomerato economico delle Forze Armate Rivoluzionarie cubane.

La Banca Centrale di Cuba ha annunciato che le operazioni di Visa e Mastercard si fermeranno a partire dal 6 giugno, per evitare le sanzioni derivanti dal decreto esecutivo statunitense del 1° maggio. La Bcc ha denunciato che questa interruzione è direttamente collegata alla strategia del governo americano, che mira a colpire l’economia cubana e il suo popolo. Di conseguenza, Cuba non sarà più in grado di ricevere pagamenti per beni e servizi tramite carte di credito internazionali.

Impatto sul settore turistico

Le sanzioni imposte a Gaesa, che rappresenta il 40% del prodotto interno lordo dell’isola, hanno già indotto molte aziende a interrompere i rapporti commerciali con il conglomerato cubano. Anche il settore dell’ospitalità sta subendo gravi conseguenze: le catene alberghiere spagnole Meliá e Iberostar hanno deciso di mantenere solo metà dei loro hotel a Cuba, disimpegnandosi da quelli legati a Gaesa. Meliá, che gestisce il maggior numero di camere sull’isola, ha dichiarato che la maggior parte delle sue strutture era già chiusa a causa di problemi energetici e della diminuzione della domanda turistica.

Negli ultimi dodici mesi, il settore alberghiero spagnolo ha perso 32 delle 70 strutture operative a Cuba, pari al 45% del totale. Anche altre catene, come Blue Diamond e Archipelago, hanno lasciato l’isola a causa delle sanzioni statunitensi, mentre la società mineraria canadese Sherritt, il maggiore investitore straniero a Cuba, ha annunciato il suo ritiro.

Problemi nei collegamenti aerei

La situazione è ulteriormente aggravata dallo stop dei voli di Iberia, che ha interrotto i collegamenti con Cuba dal 1° giugno fino a fine ottobre. La compagnia aerea spagnola ha offerto ai clienti la possibilità di modificare le date di viaggio o di cambiare l’aeroporto di partenza, ma ciò non fa che isolare ulteriormente l’isola. Anche altre compagnie, come Air France, Turkish Airlines e Air Canada, hanno annunciato l’interruzione dei voli verso Cuba.

In un contesto già difficile, il ritiro di Visa e Mastercard rappresenta un ulteriore colpo per l’economia cubana, che si trova a fronteggiare una crisi profonda e complessa, con ripercussioni dirette sui cittadini e sul settore turistico.