Trend turistico

Crescita delle prenotazioni per il ponte del 2 giugno in Italia

Aumento delle prenotazioni per il ponte del 2 giugno in Italia.

Crescita delle prenotazioni per il ponte del 2 giugno in Italia

Per il ponte del 2 giugno, si prevedono circa 10 milioni di presenze nelle strutture ricettive italiane, con un incremento delle prenotazioni di circa 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento è principalmente trainato dagli italiani, che preferiscono restare all’interno dei confini nazionali, e dalla presenza di un giorno di ponte in più quest’anno.

Secondo l’ultima indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, il settore balneare si conferma la meta più ambita, con 3,7 milioni di pernottamenti, seguito dalle città e dai centri d’arte. Le presenze stimate includono anche gli affitti brevi.

Oltre il 37% dei flussi turistici, pari a circa 3,7 milioni di pernottamenti, si concentrerà nelle località marine, confermando che il ponte della Festa della Repubblica rappresenta un vero e proprio “anticipo” delle vacanze estive. Le principali aree interessate saranno la Riviera Romagnola, la Riviera Veneta e la Riviera di Ponente, che si affermano come protagoniste di questo primo weekend lungo a vocazione marittima.

Le città e i centri d’arte attrarranno il 26,5% dei pernottamenti, corrispondenti a circa 2,64 milioni di presenze, risultando mete ideali per brevi soggiorni culturali. Le destinazioni lacustri, con un 9,7% delle presenze, si confermano un’alternativa molto apprezzata, superando altre mete naturalistiche in questo periodo dell’anno.

Le località montane, le aree rurali e collinari, e quelle termali rappresentano invece quote più contenute, rispettivamente del 5,7%, 3,8% e 2,8%, totalizzando oltre 1,2 milioni di presenze. Il restante 14,4% dei flussi riguarda località di altro interesse o senza una tipologia di offerta turistica predominante.

Il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, ha commentato che i dati sono incoraggianti, soprattutto dopo un maggio caratterizzato da un clima freddo e da prenotazioni basse. “Questi numeri confermano la voglia di viaggiare degli italiani, che sono il vero motore di questo avvio di stagione. Tuttavia, è fondamentale considerare l’incertezza internazionale che potrebbe influenzare i flussi turistici esteri per l’estate. È necessario sostenere il turismo con politiche adeguate che accompagnino la filiera nelle sue varie articolazioni, dal mare alle città d’arte, dai laghi alle aree interne,” ha dichiarato Messina.