Airbnb ha recentemente concluso un round di finanziamento Serie C da 58 milioni di dollari in favore di WeRoad, portando il totale dei finanziamenti raccolti dall’azienda a 100 milioni di dollari. Questo investimento consentirà a WeRoad di avviare la sua prima grande espansione al di fuori dell’Europa, con l’obiettivo di entrare nel mercato statunitense.
Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad, ha commentato: «Avere Airbnb al nostro fianco è una validazione forte di ciò che abbiamo costruito e un segnale potente dell’opportunità che ci aspetta». Ha inoltre sottolineato come, in un contesto sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale e dai social media, le connessioni umane autentiche siano diventate più rare e preziose. Le persone, oggi, non cercano solo nuove destinazioni, ma anche un senso di appartenenza.
In concomitanza con questo investimento, Andrea D’Amico, CEO di WeRoad e ex Booking, si trasferirà a San Francisco. Sebbene rimanga alla guida di WeRoad, sarà anche responsabile della categoria hotel di Airbnb. De Nadai continuerà a dirigere l’azienda, supportato dai cofondatori Fabio Bin ed Erika De Santi, e il team si arricchirà di nuove figure dedicate al mercato americano.
WeRoad, fondata nel 2017, ha sviluppato un modello innovativo che ha connesso oltre 300.000 persone in otto anni, trasformando i viaggi in solitaria in esperienze di comunità. Il modello prevede la formazione di gruppi di sconosciuti, principalmente appartenenti alla generazione Millennial e Gen Z, che esplorano il mondo insieme, accompagnati da un coordinatore che funge da guida e compagno di viaggio, gestendo la logistica e facilitando le interazioni tra i partecipanti.
Negli Stati Uniti, WeRoad intende replicare il modello già collaudato in Europa, iniziando con la creazione di una community di coordinatori locali, seguita da partnership sul territorio e eventi fisici nelle città, fino all’organizzazione dei viaggi.