Il Ponte del 2 giugno si preannuncia come un grande successo per il turismo italiano, secondo le dichiarazioni del ministero del Turismo. Le previsioni sono ottimistiche, con un aumento significativo della saturazione alberghiera e delle ricerche aeree verso le principali destinazioni del Paese.
I dati, estratti il 25 maggio 2026, mostrano che nel periodo dal 29 maggio al 4 giugno, la saturazione Ota si attesta al 53,2%, con un incremento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Durante le giornate del Ponte, la saturazione raggiunge il 55,7%, segnando un aumento del 4,2% rispetto al 51,5% del 2025.
Andamento dell’ospitalità
La saturazione delle strutture alberghiere è passata dal 48% del 2025 al 53% del 2026. Le mete italiane più gettonate superano la media, con Bologna al 60% (+17% anno su anno), Napoli al 59% (+5%), Venezia al 58% (+16%) e Palermo al 58% (+6%).
Per quanto riguarda gli affitti brevi, il livello di saturazione si stabilizza al 53%, mantenendo un equilibrio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Alcune destinazioni, come Venezia al 64% (+12% rispetto al 2025), Roma al 61% (+4%) e Bari al 61% (+3%), registrano performance superiori.
Confronto con i competitor europei
Il confronto con i principali competitor europei evidenzia che i dati italiani di saturazione per il 2 giugno risultano superiori: +5% rispetto alla Grecia, che si attesta intorno al 50,5%, +13% rispetto alla Francia, al 42,5%, e +17% rispetto alla Spagna, al 38,7%.
A livello regionale, spicca il Friuli-Venezia Giulia con una saturazione del 57,7%, in crescita del 7,6% rispetto al 2025. Seguono la Liguria con 56,8%, la Campania con 56,4%, il Lazio con 56,3% e l’Emilia-Romagna con 56,1%.
Analisi dei voli
Inoltre, l’analisi delle ricerche aeree per viaggi tra maggio e giugno mostra un incremento significativo: le ricerche per volare tra venerdì 29 e martedì 2 giugno 2026 aumentano del 23% rispetto ai dati dello stesso periodo dell’anno precedente e del 53% in confronto al mese successivo. La connettività diretta nazionale cresce del 13%, con picchi verso Cagliari (+26% rispetto all’anno precedente).
La capacità aerea programmata per gli aeroporti di Catania, Bologna, Palermo, Bari e Milano è in crescita, con aumenti compresi tra il 14% e il 16%. Le compagnie aeree mostrano fiducia nel potenziale della domanda, aumentando la disponibilità di posti verso le principali destinazioni italiane, in previsione di prenotazioni last minute.