La campagna “Non c’è turismo senza chi lavora”, lanciata dalla Filcams Cgil, si propone di mettere in evidenza l’importanza dei lavoratori nel settore turistico, un ambito che spesso non riceve il giusto riconoscimento. Con uno slogan chiaro e diretto, “Non c’è turismo senza di noi”, la campagna mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a valorizzare il lavoro di chi opera dietro le quinte della filiera turistica.
Filcams Cgil sta attraversando il Paese per incontrare lavoratori e lavoratrici, con l’obiettivo di promuovere un lavoro più stabile e tutelato. La campagna si presenta come un vademecum che illustra i diritti e le tutele fondamentali per chi lavora nel turismo, un settore cruciale per l’economia italiana.
Il manifesto della campagna
Il manifesto della campagna sottolinea che senza figure professionali come camerieri, cuochi, receptionist e lavoratori della cultura, il turismo non potrebbe esistere. Viene evidenziato che il lavoro irregolare, i contratti pirata e la mancanza di tutele sono problematiche diffuse nel settore. La campagna chiede diritti, salari adeguati e stabilità contrattuale per tutti i lavoratori, sottolineando che il turismo è un pilastro dell’economia e che i lavoratori non devono essere invisibili.
I motivi della campagna
La campagna si basa su diversi punti chiave. Innanzitutto, il diritto allo studio: i lavoratori devono poter conciliare il lavoro con l’istruzione, senza essere obbligati a fare straordinari durante i periodi di studio. Inoltre, i lavoratori stagionali hanno diritto di precedenza per nuove assunzioni e devono essere informati sui dettagli del loro contratto, come mansioni e orari di lavoro.
Altri diritti fondamentali includono ferie retribuite, permessi contrattuali, e la necessità di segnalare infortuni sul lavoro. È essenziale che i lavoratori siano tutelati e che il lavoro in nero venga combattuto, poiché mette a rischio i diritti e la sicurezza di tutti.
In conclusione, la campagna “Non c’è turismo senza chi lavora” di Filcams Cgil è un appello a riconoscere e valorizzare il lavoro nel turismo, un settore che, sebbene fondamentale per l’economia, spesso ignora i diritti dei suoi lavoratori. La campagna si propone di dare voce a chi lavora nel turismo, affinché i loro diritti siano rispettati e tutelati.