Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group, ha descritto la situazione attuale del turismo come “articolata”. I dati sulle partenze nei primi sei mesi del 2026 mostrano un calo globale del 7%, un risultato meno negativo del previsto, considerando l’assenza dei ponti del “ferraprile”. L’anno era iniziato bene, con un incremento del 20% a gennaio, e i mesi successivi hanno mantenuto una certa stabilità.
Le previsioni iniziali dovranno essere ritarate in base all’atteso “effetto rimbalzo” post-crisi. Peci ha affermato che Quality Group ha già superato il break even e prevede un calo globale del 15% per il 2026, variabile a seconda dei marchi del consorzio.
Le prenotazioni estive e le destinazioni preferite
Il mercato italiano, tuttavia, si sta muovendo con cautela riguardo alle prenotazioni estive, registrando un forte rallentamento per luglio e agosto. L’obiettivo ora è una ripartenza a settembre. Peci ha sottolineato che il calo delle prenotazioni è un problema specificamente italiano, alimentato da un’informazione allarmistica che genera paura nei clienti, piuttosto che preoccupazioni legate alla sicurezza. Molte destinazioni, infatti, non sono influenzate dai conflitti attuali.
Le mete più richieste includono Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a essere una scelta popolare, con il Marocco che mostra una crescita rispetto all’anno precedente. Anche il Canada sta andando bene, mentre gli Stati Uniti registrano un calo del 18%, dovuto a un certo disinteresse da parte dei turisti italiani.
Investimenti e sfide future
Peci ha evidenziato l’importanza di mantenere la calma e concentrarsi su attività che possano favorire la ripartenza. Quality Group continua a investire nella formazione del personale e nell’innovazione dei prodotti. La capacità di rispondere rapidamente e gestire le criticità rimane fondamentale per superare la crisi.
Il fatturato si mantiene stabile e c’è una buona percentuale di concretizzazione delle richieste di preventivo. Chi si reca in agenzia è motivato a partire e tende a concludere l’acquisto del viaggio. Tuttavia, l’aumento dei costi energetici influisce sui prezzi dei voli, e si prevede che, una volta superata la fase critica, ci sarà un ridimensionamento dei costi, anche se nuovi equilibri potrebbero emergere.
Infine, Peci ha sottolineato lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza trasferire i rincari sui consumatori, specialmente in un contesto di calo della domanda estiva, che crea difficoltà nei rapporti con i fornitori.