Ryanair ha annunciato la chiusura della sua base a Salonicco, in Grecia, per l’inverno 2026/27, dove attualmente opera con tre aeromobili. Questa decisione comporterà una significativa riduzione della capacità presso l’aeroporto di Atene, con una perdita prevista di 700.000 posti, pari a un calo del 45%, e la cancellazione di 12 rotte.
La drastica diminuzione dei collegamenti invernali è attribuita ai costi non competitivi imposti da Fraport Greece, il gestore degli aeroporti greci, e dall’aeroporto di Atene. Nonostante il governo greco avesse ridotto la tassa di sviluppo aeroportuale (Adf) del 75% a partire da novembre 2024, la maggior parte degli aeroporti, in particolare quelli sotto Fraport, non ha trasferito questa riduzione ai passeggeri. Di conseguenza, le tariffe aeroportuali sono aumentate del 66% rispetto ai livelli pre-Covid.
Ryanair ha dichiarato che gli aeroporti greci non sono più competitivi durante la bassa stagione e ha deciso di riallocare la capacità verso paesi considerati più vantaggiosi, come Albania, Italia e Svezia. Il piano ridotto per l’inverno 2026 prevede la rimozione di tre aeromobili da Salonicco, un investimento di 300 milioni di dollari, e la chiusura di due aeroporti, Chania e Heraklion.
Inizialmente, Ryanair aveva presentato un ambizioso piano di crescita al governo greco, con l’obiettivo di aumentare il traffico passeggeri a 12 milioni all’anno e lanciare 50 nuove rotte nei prossimi cinque anni. Tuttavia, questa espansione è condizionata dalla necessità di congelare le tariffe aeroportuali e garantire che la riduzione dell’Adf venga trasferita ai passeggeri.
Jason McGuinness, direttore commerciale di Ryanair, ha espresso rammarico per la chiusura della base di Salonicco e le riduzioni ad Atene, sottolineando che queste decisioni sono una diretta conseguenza dell’aumento delle tasse aeroportuali da parte di Fraport Greece. La rimozione di tre aeromobili e la riduzione della capacità internazionale a Salonicco, dove Ryanair ha fornito il 90% della capacità internazionale lo scorso inverno, avrà un impatto devastante sulla città e sulla regione.