Tra Polonia e Repubblica Ceca, sulla vetta più alta dei Monti dei Giganti, si trova una costruzione dall’aspetto insolito. È l’Osservatorio Meteorologico di Alta Montagna Tadeusz Holdys, realizzato sulla cima di Snezka, a oltre 1.500 metri di altitudine. La sua forma, ispirata a un disco, richiama nell’immaginario comune quella di un’astronave e rende il luogo uno degli esempi più riconoscibili di architettura futuristica nell’Europa centrale.
Snezka appartiene alla catena montuosa dei Sudeti e si trova in un’area di confine frequentata soprattutto da escursionisti e appassionati di trekking. L’edificio dell’osservatorio fu costruito tra il 1966 e il 1974 seguendo il progetto dell’architetto Witold Lipinski. La struttura è composta da tre blocchi interconnessi, tutti caratterizzati da una forma circolare e sospesa, tanto da essere spesso descritti come dischi volanti.
Un progetto futuristico sui Sudeti
La scelta di un’architettura così lontana dai modelli tradizionali di montagna suscitò diversi dibattiti. L’edificio non presenta infatti riferimenti evidenti allo stile tipico dei Sudeti, ma si inserisce nella stagione delle costruzioni avveniristiche realizzate nella regione. Tra gli esempi citati figurano l’hotel sulla cima di Jested e la torre di Praded, accomunati da un linguaggio progettuale altrettanto originale.
Lo stesso Lipinski spiegò l’origine dell’idea raccontando il fascino esercitato, negli anni Cinquanta, dalle forme curve e dagli oggetti volanti non identificati. Da qui la decisione di progettare un osservatorio con la forma di un disco. L’edificio ospita spazi distribuiti su più livelli: quelli superiori sono destinati alle attività dell’osservatorio, mentre la parte inferiore era stata pensata per un ristorante da oltre 100 posti, aperto ogni giorno.
La cappella vicino alla vetta
L’osservatorio si trova formalmente in Polonia, nel territorio di Karpac, località sciistica della contea di Karkonosze, nel Voivodato della Bassa Slesia. La zona, tuttavia, coincide con il confine tra i due Paesi ed è caratterizzata da una rete di sentieri, percorsi nella natura e itinerari per le escursioni in quota.
A breve distanza dalla costruzione sorge la cappella di San Lorenzo, edificata nel XVII secolo e consacrata nel 1681. Nel 1810 perse la sua funzione religiosa e l’altare barocco fu trasferito nella cappella di Sant’Anna, a Sosnowka. L’edificio venne quindi trasformato in rifugio di montagna, prima di essere restaurato e riconsacrato nel 1850.
Il ristorante dell’osservatorio è chiuso da anni. Dalla fine del 2026 è previsto un progetto di ristrutturazione, con lavori che potrebbero durare almeno cinque anni. Per raggiungere Snezka si possono percorrere i sentieri dei Monti dei Giganti oppure utilizzare gli impianti di risalita disponibili sui versanti polacco e ceco.