Percorsi creativi

JoePalla, l’artista che ha trasformato il viaggio in una forma d’arte

Dalla Nigeria all’Italia, tra murales pop, cammini solitari e incontri lungo la strada.

JoePalla, l’artista che ha trasformato il viaggio in una forma d’arte

Nato in Nigeria e cresciuto tra Africa, Arabia Saudita e Italia, Umberto Voxci ha fatto della contaminazione culturale una delle caratteristiche del suo lavoro. A 11 anni è arrivato in Brianza, dove la sua famiglia ha scelto di stabilirsi. Dal 1984 Monza è la sua casa, il luogo a cui oggi dedica quadri, murales e progetti artistici firmati con il nome di JoePalla da Monza.

Dopo quasi 30 anni da scenografo, dal 2020 Voxci ha cominciato a dipingere negli spazi urbani. I suoi interventi, realizzati a pennello e con colori accesi, spaziano dall’integrazione alla memoria civile, fino a soggetti fantastici e pop. Tra le opere ci sono Foto di classe, sul muro della scuola elementare Masih, e L’Ardore, vicino alla stazione di Monza Sobborghi, dedicata alla guerra a Gaza. Ricorrono anche figure come Pasolini, Aldo Moro, Rino Gaetano ed Enrico Mattei, insieme a Medusa, allo Stregatto e a una Madre Teresa con la spada laser. La firma è un pesce palla giallo dagli occhi stralunati.

Il legame con Monza e la strada

Alla città brianzola è dedicata la serie Extra Paesaggi Monzesi, con vedute dall’alto del Duomo, dell’Arengario, della Villa Reale e dell’Autodromo. Nelle immagini compaiono anche astronavi, fiori, funghi e betulle: un modo per rileggere luoghi familiari attraverso prospettive inattese. Il progetto è diventato anche un coloring book con 24 scorci cittadini.

Voxci racconta di aver iniziato a intervenire sui muri per reagire al degrado urbano. Lo ha fatto inizialmente senza chiedere autorizzazioni, arrivando oggi al diciassettesimo murales. Il rapporto con il pubblico, spiega, è molto diverso da quello vissuto dietro le quinte come scenografo: in strada le persone lo osservano, gli parlano e gli chiedono informazioni. Un contatto che all’inizio lo metteva in difficoltà, ma che con il tempo è diventato parte del lavoro.

Il personaggio di JoePalla è nato nel 2003 in Sardegna, a Badesi, quando Voxci lavorava nei villaggi turistici e aveva creato alcuni personaggi per gli spazi dedicati ai bambini. Il suo stile unisce riferimenti alla pop art, in particolare a Roy Lichtenstein, e alla tradizione classica, con un interesse dichiarato per Giotto. Anche la Sardegna resta centrale nella sua storia: ad Alghero ha lavorato per tre anni e sull’isola ha trovato una forte tradizione legata ai murales.

Il viaggio a piedi come esperienza

Il viaggio è l’altro filo conduttore della sua vicenda personale. L’esperienza in Africa e in Arabia Saudita gli ha lasciato un’apertura verso culture e religioni diverse. Nel 2010, dopo aver percorso il Cammino di Santiago di Compostela, ha iniziato a viaggiare da solo e a piedi in Italia, con soggiorni che possono durare anche due mesi.

Nel tempo ha attraversato la bassa Lombardia, la Liguria, il Piemonte, la Valle d’Aosta, il Centro Italia, la Puglia e la Sardegna. Tra gli episodi ricordati c’è l’incontro con una famiglia di Vobbia, che gli regalò un salame durante il passaggio, e quello con due escursionisti romani che lo aiutarono durante una tempesta a Cala Gonone. Tra le prossime mete che vorrebbe visitare cita il deserto del Gobi, la Cina e San Pietroburgo. Ma il desiderio più personale resta Jos, la città nigeriana in cui è nato.