Ryanair ha annunciato un incremento dei suoi utili del 36%, raggiungendo 2,4 miliardi di euro nell’esercizio 2025-26, con ricavi che sono saliti dell’11% a 15,5 miliardi di euro. Il traffico passeggeri ha visto un aumento del 4%, portando il totale a 208,4 milioni di passeggeri, con un load factor del 94%.
Tuttavia, la compagnia aerea low cost irlandese ha avvertito che i costi per l’anno in corso sono destinati ad aumentare a causa del rialzo dei prezzi del carburante, delle tasse ambientali e del costo del lavoro. Di conseguenza, le previsioni annuali sono state sospese. I risultati finali per l’esercizio 2027 sono fortemente influenzati da fattori esterni sfavorevoli, come l’escalation dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina, oltre ai rischi di carenze nell’approvvigionamento di carburante.
Ryanair ha comunicato di aver effettuato hedging per circa l’80% del jet fuel necessario per l’esercizio 2027, fissando il prezzo a 67 dollari al barile. Tuttavia, il restante 20% non è coperto e sarà soggetto a fluttuazioni di prezzo. Altri fattori di incertezza includono possibili scioperi e una cattiva gestione del traffico aereo in Europa.
La compagnia ha dichiarato che fornirà agli azionisti un quadro più chiaro riguardo ai prezzi e ai costi del carburante nel primo semestre, in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre, prevista per la fine di luglio. L’obiettivo per il 2026-27 è di raggiungere una crescita del 4% nel traffico passeggeri, arrivando fino a 216 milioni di persone.