Giannutri è una piccola isola dell’arcipelago toscano, situata a 14 chilometri a sud-est dell’Isola del Giglio e a circa 11 chilometri dal promontorio dell’Argentario. È il lembo più meridionale dell’arcipelago e si distingue per l’assenza di strade asfaltate e automobili, oltre che per un insediamento molto ridotto. Il centro abitato si sviluppa nella zona di Spalmatoio-Ischiaiola, dove le case sparse ospitano meno di 30 abitanti.
Vista dall’alto, l’isola ha la forma di una mezzaluna bianca composta da roccia carbonatica. Il territorio è lungo circa 5 chilometri e raggiunge una larghezza di appena 500 metri. Gran parte della superficie è ricoperta da foreste di leccio, mentre la costa è prevalentemente rocciosa. Giannutri non dispone di spiagge sabbiose, ma offre baie e calette dall’acqua limpida, tra cui Cala dello Spalmatoio.
Tra natura e testimonianze romane
L’isola fu abitata dai Romani fino al III secolo. In seguito venne abbandonata, probabilmente anche a causa di un terremoto che danneggiò le strutture presenti. La posizione e la conformazione del territorio la rendevano inoltre vulnerabile alle conquiste via mare e poco sicura, in assenza di rifugi naturali. Oggi, tra la vegetazione e i percorsi dell’isola, restano le tracce di questa storia, compresi i resti di un’antica villa romana costruita tra il I e il II secolo.
Le attività praticabili sono legate soprattutto al paesaggio e al mare. I percorsi di trekking permettono di attraversare le aree verdi e raggiungere diversi punti panoramici. Tra questi c’è Poggio di Capel Rosso, indicato come il punto più alto di Giannutri, da cui si può osservare il territorio circostante.
Il mare rappresenta un’altra delle principali attrazioni dell’isola. È possibile noleggiare una barca per esplorare la costa e raggiungere prospettive differenti delle sue baie e calette. Tra le attività segnalate ci sono anche lo snorkeling e il birdwatching, entrambe legate alla possibilità di osservare l’ambiente marino e naturale dell’arcipelago.
Gli approdi e i collegamenti
Giannutri dispone di due punti di approdo: Cala Spalmatoio e Cala Maestra. I traghetti partono da Porto Santo Stefano e raggiungono l’isola in circa un’ora. L’assenza di automobili e di viabilità asfaltata contribuisce a rendere gli spostamenti e la visita legati soprattutto ai percorsi a piedi, alle calette e alle attività sul mare.