Agenda archeologica

Bmta, 16 sezioni per la XXVIII edizione

Dal 29 ottobre al 1 novembre, Paestum ospita espositori, conferenze, workshop e laboratori sul patrimonio antico.

Bmta, 16 sezioni per la XXVIII edizione

È iniziato il conto alla rovescia per la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma dal 29 ottobre al 1 novembre 2026. La manifestazione riunirà operatori, istituzioni, studiosi e pubblico attorno ai temi della tutela, della valorizzazione e della divulgazione del patrimonio archeologico.

Il programma comprende 16 sezioni e uno spazio espositivo con 130 espositori. Tra le presenze istituzionali figura il ministero della Cultura, che disporrà di un’area di 400 metri quadrati con 50 incontri e laboratori, ai quali parteciperanno 150 relatori. Saranno presenti anche i Parchi e i Musei archeologici autonomi della Regione Campania e di 14 regioni italiane: Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto.

Incontri, workshop e archeologia sperimentale

La partecipazione internazionale comprende espositori provenienti, tra gli altri, da Vaticano, Albania, Giordania, Serbia, Siria e Tunisia. Il programma scientifico prevede 160 incontri e conferenze, con circa 900 relatori chiamati a discutere di gestione e valorizzazione dei siti archeologici e di promozione del turismo culturale.

Tra gli appuntamenti operativi è previsto un workshop tra i buyer europei selezionati dall’Enit e gli operatori del turismo culturale, con l’obiettivo di favorire il confronto tra domanda e offerta. I laboratori di archeologia sperimentale riproporranno inoltre le tecniche utilizzate in passato per realizzare manufatti di uso quotidiano, dalle armi agli utensili per la preparazione degli alimenti, fino ai calzari e agli strumenti per misurare il tempo.

Il programma comprende anche gli spazi ArcheoIncoming, dedicato ai tour operator specializzati e alla presentazione delle destinazioni turistico-archeologiche, e ArcheoIncontri, riservato a progetti culturali e iniziative di sviluppo territoriale. ArcheoLavoro sarà invece rivolto all’orientamento degli studenti dopo il diploma e dopo la laurea, mentre gli Incontri con i Protagonisti metteranno in dialogo il pubblico con archeologi, direttori di musei e divulgatori.

Il patrimonio raccontato attraverso il digitale

L’edizione 2026 sarà dedicata al tema La narrazione del passato attraverso il digitale e celebrerà i 20 anni della mostra ArcheoVirtual. La sezione, realizzata con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr e il Digital Heritage Innovation Laboratory, sarà articolata in una mostra e in un workshop.

Al centro saranno presentate applicazioni, ricerche e progetti di archeologia virtuale, disciplina che utilizza acquisizione dei dati, ricostruzione, visualizzazione, analisi e simulazione per studiare, interpretare e comunicare il patrimonio archeologico e il suo contesto. A completare il calendario sono previsti incontri sul futuro del turismo e della cultura nell’Unione europea, sulla cooperazione culturale, sul volontariato, sullo sviluppo delle aree interne, con il contributo dell’Anci, e sul turismo archeologico subacqueo.