Un riconoscimento nazionale ha riportato l’attenzione su Cingoli, centro collinare in provincia di Macerata noto come il balcone delle Marche. Il borgo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è stato scelto come Borgo dei borghi 2026. Situato a circa 600 metri di quota, offre panorami sulle colline marchigiane e un patrimonio storico e naturalistico da visitare in ogni stagione, con un fascino particolare nei mesi autunnali.
Un centro antico tra le colline marchigiane
Cingoli conta poco meno di 10 mila abitanti e si trova tra la valle del fiume Musone e quella del Rio le Laque, nell’area dell’Appennino umbro-marchigiano chiamata piega di Cingoli. Il territorio è caratterizzato da ampie distese verdi e da una storia che affonda le sue radici nel passato. Le prime tracce di insediamenti risalgono infatti al Neolitico, tra il IV e il III millennio avanti Cristo.
Secondo alcune fonti, il nome del paese deriverebbe da cingulum, con riferimento a un abitato costruito su un monte e in grado di cingerlo. Cingoli è citata anche da Giulio Cesare nel De bello civili. In epoca romana, il centro fu ampliato e fortificato soprattutto da Tito Labieno, luogotenente di Cesare in Gallia. La sua posizione e le testimonianze storiche contribuiscono ancora oggi a definire l’identità del borgo.
Chiese, palazzi e itinerari nel verde
Il riconoscimento del 2026 ha acceso i riflettori su una località che conserva numerosi luoghi di interesse. Nel centro storico si trovano la cattedrale di Santa Maria Assunta, la chiesa barocca di San Filippo Neri e la chiesa di San Domenico, che custodisce la tela della Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto. Tra gli edifici da osservare ci sono anche il palazzo municipale, Palazzo Conti e Palazzo Castiglioni, dove nacque papa Pio VIII.
Fuori dalle mura si trova il santuario di Santa Sperandia, ospitato in una struttura risalente al XIII secolo e legato alla figura della santa, le cui spoglie sono custodite al suo interno. Il patrimonio del paese non si limita però alle architetture e alle opere d’arte: l’area circostante propone sentieri per il trekking e percorsi da affrontare in bicicletta, tra boschi e paesaggi collinari.
La combinazione tra testimonianze storiche, edifici religiosi e ambiente naturale rende Cingoli una meta adatta a chi cerca un itinerario nelle Marche. In autunno, il territorio assume tonalità particolarmente suggestive e permette di apprezzare il panorama e le distese verdi che hanno contribuito alla fama del balcone delle Marche.