Strategie aziendali

Lufthansa punta su Ita per crescere del 10% nel 2027

Il gruppo tedesco prevede maggiori oneri per il combustibile, ma conferma il target sul risultato operativo

Lufthansa punta su Ita per crescere del 10% nel 2027

Nel 2027 Lufthansa avvierà una nuova fase di sviluppo come Airline Group, con l’integrazione completa di Ita Airways al centro del progetto. Secondo Carsten Spohr, ceo del gruppo tedesco, l’operazione porterà a una crescita complessiva di circa il 10% per flotta, fatturato e capacità di offerta. Nel primo trimestre del prossimo anno Lufthansa dovrebbe inoltre salire al 90% del capitale della compagnia italiana.

Spohr ha illustrato le prospettive del gruppo durante un incontro con la stampa. Il manager ha definito il 2027 un anno di trasformazione, segnato da un profondo cambiamento nelle strategie aziendali. Sul percorso di sviluppo pesano tuttavia alcune criticità, tra cui l’aumento dei costi del carburante, le tariffe aeroportuali e i ritardi nella consegna dei nuovi aeromobili, che stanno rallentando l’espansione della rete.

Oltre a Lufthansa, il gruppo comprende già compagnie come Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings, Discover e Air Dolomiti. Nel corso dell’incontro Spohr ha spiegato che la spesa aggiuntiva per il carburante nel 2026 dovrebbe superare di 1,5 miliardi di euro le stime iniziali. Il budget complessivo per il fuel, fissato in precedenza a circa 8,66 miliardi, dovrebbe quindi oltrepassare i 10 miliardi di euro.

Ricavi sostenuti dalla fascia premium

Nonostante la pressione sui costi, il ceo ha confermato l’obiettivo di un risultato operativo compreso tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro. A sostenere i ricavi è soprattutto la domanda per la Premium Economy e la Business Class, indicata come particolarmente solida.

Spohr ha poi ribadito il peso dell’integrazione di Ita Airways nella strategia del gruppo. L’acquisizione dell’ultimo 10% di Ita è prevista entro il 2033, ma per completare l’integrazione nella joint venture transatlantica con United Airlines e Air Canada sono ancora necessarie le autorizzazioni regolatorie degli Stati Uniti.

Il ruolo di Roma nella rete multi-hub

L’operazione non viene più descritta soltanto come una ristrutturazione della compagnia italiana, ma come uno dei pilastri della strategia multi-hub di Lufthansa. Il sistema guidato da Roma Fiumicino dovrebbe rafforzare i collegamenti verso Nord America, America Latina e Africa, mentre Ita metterà a disposizione capacità, slot, traffico e accesso al mercato domestico italiano.

Secondo i dati presentati da Spohr all’assemblea del 2026, Ita ha già contribuito ai risultati del gruppo con 90 milioni di euro di risultato da partecipazione. Per Lufthansa, la compagnia italiana rappresenta quindi una componente destinata ad avere un impatto misurabile sul gruppo e a mantenere un ruolo centrale nel progetto industriale fino al 2035.