Strategie 2027

Uvet prevede crescita e punta sulla rete delle agenzie

Il gruppo chiude l’anno sopra le attese e investe su competenze, tecnologia e domanda straniera.

Uvet prevede crescita e punta sulla rete delle agenzie

Uvet archivia un 2025 con risultati record e conferma il trend positivo anche nel 2026, anno che secondo le previsioni si chiuderà con una crescita del 10% rispetto agli obiettivi. Per il 2027 il gruppo prevede un’ulteriore espansione, sostenuta dal comparto alberghiero, dal business travel, dal leisure e dai viaggi.

A delineare le prospettive è Luca Patanè, presidente di Uvet, che segnala anche l’impatto della situazione geopolitica sull’attività. La risoluzione delle crisi internazionali, osserva, potrebbe creare condizioni più favorevoli per operare con maggiore incisività nel settore turistico.

Investimenti e formazione per le agenzie

Il gruppo sta concentrando le proprie risorse su innovazione, personale e infrastrutture tecnologiche, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza. Uvet, spiega Patanè, mantiene un rapporto diretto con il mondo delle agenzie di viaggio e ha scelto di focalizzarsi su circa 50 agenzie, tra dirette e indirette, puntando in particolare sulla formazione.

L’obiettivo non è limitarsi alla vendita di pacchetti o alla costruzione di itinerari standardizzati. Le agenzie, nella visione del presidente, devono diventare presidi capaci di interpretare l’evoluzione del mercato, comprendere le esigenze delle diverse aree e individuare in anticipo i possibili bisogni dei clienti. Ascolto e personalizzazione vengono indicati come strumenti per sviluppare nuovi servizi.

La domanda estera come opportunità

Un altro fronte riguarda i mercati internazionali. Secondo i dati citati da Patanè, i turisti che arrivano in Italia sono numerosi e in crescita, ma molti organizzano il viaggio senza rivolgersi preventivamente a un’agenzia. Per Uvet si tratta di una domanda da intercettare a livello locale, attraverso competenze in grado di gestire le esigenze dei visitatori stranieri.

Il presidente invita inoltre il comparto a non temere i cambiamenti, dalle evoluzioni delle compagnie aeree all’ingresso di nuovi operatori come SNCF. Le trasformazioni del mercato possono creare difficoltà, ma anche nuove opportunità, a condizione che agenzie e operatori sappiano adeguare strumenti, servizi e modalità di lavoro.