Agenda culturale

Bmta 2026, quattro giorni dedicati al turismo archeologico

In calendario 160 appuntamenti, 130 partecipanti e workshop professionali tra operatori italiani e buyer europei.

Bmta 2026, quattro giorni dedicati al turismo archeologico

Sarà la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a riunire esperti, istituzioni e operatori del settore da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre 2026. La manifestazione sarà ospitata dall’area archeologica dell’antica Poseidonia, sito riconosciuto dall’Unesco, e sarà dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e allo sviluppo del turismo culturale.

Il programma degli incontri

L’appuntamento coinvolgerà 130 espositori e proporrà un programma di 160 incontri e conferenze, con circa 900 relatori. Il ministero della Cultura sarà presente con uno spazio di 400 metri quadrati. Tra i partecipanti sono previsti parchi e musei archeologici, 15 Regioni italiane e diverse destinazioni estere.

La manifestazione comprenderà anche una sezione B2B, con workshop rivolti a buyer europei selezionati da Enit e operatori specializzati nel turismo culturale. L’edizione si aprirà con una conferenza dedicata al rapporto tra turismo, cultura e quadro finanziario pluriennale europeo 2028-2034, promossa dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Dalle scoperte archeologiche alla tecnologia

Tra i temi al centro della Borsa figurano il dialogo interculturale, la cooperazione e la tutela del patrimonio. Il programma darà spazio anche all’International Archaeological Discovery Award Palmyra, istituito nel 2015 dopo la distruzione dell’antica città siriana e l’attentato al Museo del Bardo. Il riconoscimento, dedicato inizialmente all’archeologo Khaled al-Asaad, premia ogni anno alcune tra le più importanti scoperte archeologiche internazionali, con finaliste provenienti anche da Italia, Albania, Egitto e Turchia.

Un’altra sessione sarà dedicata al turismo archeologico subacqueo, con relitti, porti e insediamenti sommersi del Mediterraneo. La Bmta proporrà inoltre la creazione di un itinerario culturale europeo dedicato ai siti archeologici sommersi, nel solco dell’eredità dell’archeologo Sebastiano Tusa.

L’edizione 2026 celebrerà i vent’anni di ArcheoVirtual, mostra dedicata all’archeologia virtuale e alle tecnologie digitali applicate alla conoscenza e alla comunicazione del passato. La sezione, realizzata in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr, comprenderà una mostra e workshop su applicazioni e progetti sviluppati nel panorama internazionale.

Tra le iniziative aperte al pubblico sono previste visite guidate gratuite. Per la prima volta sarà possibile visitare il Santuario di Hera Argiva, alla foce del fiume Sele, recentemente aperto al pubblico. Il complesso rappresenta un esempio di architettura greca occidentale ed è inserito in un paesaggio caratterizzato da melograni, querce, mirto, lavanda e rosmarino.