Per il 2027, il Glion Institute of Higher Education aggiorna i suoi tre master full time: International Hospitality Business, Luxury Experience & Brand Management e Real Estate, Finance and Hotel Development. I percorsi prevedono programmi rinnovati, nuove specializzazioni e un maggiore coinvolgimento del mondo professionale.
L’obiettivo dichiarato è preparare manager in grado di operare nella cosiddetta experience economy, un ambito che comprende hospitality, lusso, wellness e altri comparti legati ai servizi. I corsi partono dalle competenze proprie dell’accoglienza, come la comprensione dei bisogni, la progettazione delle esperienze, la gestione di team multiculturali e la creazione di valore attraverso il servizio, per applicarle a nuovi contesti di business.
Tre nuovi percorsi specialistici
La principale novità riguarda il master in International Hospitality Business. Dopo un primo semestre comune dedicato a business, operation e leadership, il programma propone tre indirizzi: Guest Experience & Service Design, Entrepreneurship & Innovation e Wellness & Longevity.
Quest’ultimo percorso affronta temi come wellbeing, salute preventiva, longevità e progettazione di esperienze dedicate al benessere. L’ampliamento dell’offerta riflette l’evoluzione di un settore nel quale i servizi legati alla cura della persona e alla qualità della vita assumono un peso crescente.
Tecnologie e rapporto con le imprese
Intelligenza artificiale e tecnologie digitali saranno integrate trasversalmente nei tre master, come strumenti di supporto all’analisi e alle decisioni manageriali. La didattica prevede inoltre un ricorso più ampio ad attività applicative, tra cui casi aziendali, visite sul campo, incontri con executive, Industry Weeks e progetti sviluppati insieme alle aziende partner.
Secondo Joseph Karam, dean of graduate studies del Glion Institute of Higher Education, i nuovi percorsi puntano a formare professionisti capaci di combinare visione strategica e adattamento continuo. L’obiettivo indicato è fornire strumenti per affrontare la complessità, utilizzare le tecnologie emergenti e lavorare su sfide di business concrete in collaborazione con le imprese.