Turismo lento

In treno lungo il Douro tra vigneti, borghi e cantine

Un percorso di oltre 170 chilometri attraversa stazioni storiche, paesaggi Unesco e località legate alla produzione del vino

In treno lungo il Douro tra vigneti, borghi e cantine

La Linha do Douro segue il corso del fiume per oltre 170 chilometri, collegando le cantine di Vila Nova de Gaia al villaggio di Pocinho. Il tragitto, inaugurato nel XIX secolo, attraversa vigneti terrazzati, borghi, monasteri e chiese barocche, in un paesaggio riconosciuto dall’Unesco. Più che un semplice spostamento ferroviario, è un viaggio nella storia e nella cultura del Portogallo settentrionale.

La partenza ideale è da Vila Nova de Gaia, sulla riva opposta rispetto al quartiere di Ribeira. Lungo il Cais de Gaia si incontrano le tradizionali rabelo, le imbarcazioni in legno che un tempo trasportavano le botti di vino dalla valle superiore fino alla città. Oggi vengono impiegate soprattutto per le crociere turistiche. Le cantine restano una delle tappe centrali, con degustazioni e visite dedicate alla produzione del Porto.

Tra le esperienze proposte ci sono la verticale di diverse annate da Cálem e il soggiorno al Tivoli Kopke Porto Gaia Hotel, ricavato dalla ristrutturazione della storica casa vinicola Kopke. La struttura, affacciata sul fiume e sul Ponte Dom Luís I, comprende anche una Spa. Dalle suite si osservano le grandi botti dove invecchiano oltre due milioni di litri di vino liquoroso.

Da São Bento a Peso da Régua

Il viaggio nell’entroterra comincia dalla stazione di São Bento, a Porto, decorata con oltre 20 mila azulejos che raffigurano episodi della storia portoghese. Dopo circa due ore, passando per Ermesinde, Penafiel e Livração, il treno arriva a Peso da Régua, considerata la capitale storica della Valle del Douro. Qui il Museu do Douro racconta l’evoluzione della viticoltura locale, mentre la Igreja Matriz conserva interni ricchi di decorazioni tardo barocche.

La gastronomia regionale trova spazio all’Adega Escondidinho, con piatti come ovos rotos con baccalà, polpo con riso al forno e maiale Bísaro. Tra i dolci c’è il rebuçado da Régua, preparato con pasta fillo, mousse al caramello e crema al vino Porto. Per una passeggiata lungo il fiume si può seguire la Ribeirinha, un percorso pedonale e ciclabile di oltre due chilometri, con vedute sui ponti e sui vigneti terrazzati.

La sosta può proseguire al Torel Quinta da Vacaria, dove la Spa e le suite si affacciano sulle vigne e sul Douro. Per la cena, Schistó propone un menu di dieci piatti a sorpresa, tra riletture del cozido à portuguesa e preparazioni a base di selvaggina. Il ristorante è indicato come il primo della Valle del Douro a ottenere una stella Michelin.

Pinhão e le ultime fermate

La tappa successiva è Pinhão, circondata dai terrazzamenti vitati che rivestono le colline. La stazione è decorata con 25 pannelli di azulejos dedicati alla vendemmia, alla pigiatura dell’uva e al trasporto del vino lungo il fiume. Dal centro si raggiunge il Miradouro de Casal de Loivos, da cui il Douro appare in un ampio meandro attorno alla cittadina. Sulle pendici si riconoscono alcune quintas, tra cui Quinta das Carvalhas, Quinta do Bomfim, Quinta da Roêda e Quinta de la Rosa.

Proseguendo verso est si arriva a Tua, alla confluenza con l’omonimo fiume. Qui il paesaggio diventa più aspro, tra canyon e vigneti. Sono possibili una gita in battello oppure una camminata di circa tre chilometri lungo il Trilho de Foz-Tua, fino al belvedere sulla diga, alta 108 metri. Dopo una breve tratta di circa 15 minuti si raggiunge Ferradosa, piccolo villaggio noto per i panorami sul corso d’acqua.

L’ultima fermata è Pocinho, dove la stazione conserva l’impronta delle infrastrutture ferroviarie ottocentesche che collegavano il Portogallo alla Spagna. Da qui un percorso in salita di circa 3,5 chilometri conduce al Miradouro de São Gregório. Il paesaggio, più mediterraneo e caldo, segna la conclusione del viaggio lungo il Douro.