Mercato aereo

Carburante, costi incerti per i viaggi dell’estate 2027

Le principali società hanno già fissato solo una parte del fabbisogno: resta l’esposizione alle quotazioni del petrolio.

Carburante, costi incerti per i viaggi dell’estate 2027

Le vendite per il 2027 sono già aperte, ma una parte rilevante dei costi dei biglietti e dei pacchetti turistici resta legata all’andamento del petrolio. I principali gruppi europei stanno infatti procedendo con gradualità alla copertura del fabbisogno di carburante, con percentuali molto più elevate per l’inverno 2026/27 rispetto alla stagione successiva.

Il caso più evidente è quello di Tui. In base all’aggiornamento del terzo trimestre, con dati al 2 agosto, il gruppo aveva assicurato il 63% del carburante previsto per l’inverno 2026/27, ma soltanto il 39% di quello necessario per l’estate 2027. Di conseguenza, il 61% del fabbisogno estivo risultava ancora privo di copertura. Secondo Tui, la strategia consente di ottenere maggiore certezza nella pianificazione della capacità e dei prezzi.

Una dinamica analoga riguarda easyJet. Nell’aggiornamento del 23 luglio, la compagnia indicava una copertura del 62% per il periodo compreso tra ottobre 2026 e marzo 2027. Per i sei mesi successivi, da aprile a settembre 2027, la percentuale scendeva al 37%: quasi due terzi del fabbisogno previsto erano quindi ancora esposti alle variazioni del mercato. Il dato arriva mentre cresce anche l’attività di easyJet Holidays, che conta oltre tre milioni di clienti l’anno.

La posizione di Jet2

Jet2 ha dichiarato di aver coperto tramite hedging il 90% del proprio fabbisogno di carburante. Il dato, tuttavia, si riferisce al periodo che termina con la chiusura dell’esercizio fiscale, il 31 marzo 2027, e non permette di capire quale quota destinata all’estate successiva sia già stata assicurata. La compagnia e Jet2holidays mantengono comunque un programma esteso verso la Spagna e hanno annunciato migliaia di posti aggiuntivi per destinazioni come Maiorca, Minorca, Girona e Almería.

In Germania il quadro è meno dettagliato. Condor non comunica la percentuale di carburante coperta specificamente per l’estate 2027, ma nei suoi ultimi bilanci spiega che le operazioni di copertura sono state incrementate nei 12 mesi precedenti e possono arrivare fino all’80% del fabbisogno previsto. Nel frattempo, Condor Holidays ha già messo in vendita pacchetti per il 2027 diretti anche verso le isole Baleari e le Canarie.

Anche Eurowings non fornisce un dato autonomo. L’unico riferimento disponibile è quello del gruppo Lufthansa, che al 31 dicembre aveva coperto circa il 29% del fabbisogno di carburante previsto per il 2027. La percentuale riguarda l’intero gruppo, è precedente ai dati di Tui ed easyJet e non può quindi essere confrontata direttamente. Eurowings Holidays opera inoltre collegamenti verso la Spagna.

Prezzi ancora esposti al petrolio

Nel complesso, l’inverno 2026/27 presenta una quota di copertura già significativa, soprattutto per Tui, easyJet e Jet2. L’estate appare invece più incerta: oltre al 61% ancora da coprire per Tui e al 63% per easyJet, non sono disponibili dati equivalenti per Jet2, Condor ed Eurowings. Le percentuali sono destinate a cambiare nei prossimi mesi, man mano che i gruppi completeranno le operazioni.

La situazione può incidere sulla definizione della capacità, sulle prenotazioni alberghiere e sui prezzi dei pacchetti. Un eventuale aumento del carburante, però, non può essere trasferito automaticamente su un viaggio organizzato già venduto. La normativa europea consente un adeguamento legato ai maggiori costi di trasporto soltanto quando questa possibilità è prevista espressamente nel contratto di viaggio.