Mondovì, in provincia di Cuneo, è una città costruita su due livelli. Nella parte bassa si trova il rione Breo, cuore commerciale e dinamico, mentre in posizione più elevata si incontra Mondovì Piazza, il nucleo storico di origine medievale. A collegare i due quartieri c’è una funicolare, uno dei simboli locali. Il percorso di visita comprende anche una particolare concentrazione di meridiane, edifici religiosi e punti panoramici affacciati sulle Langhe.
La presenza umana nella zona risale all’Età del Bronzo. I Romani contribuirono a darle un primo assetto, anche se il loro insediamento non coincideva con l’area dell’attuale città. Il centro urbano si sarebbe sviluppato intorno al IX secolo, in un periodo segnato da conflitti e lotte di potere. Una tappa decisiva arrivò nel 1388, quando Mondovì divenne sede vescovile per decisione di papa Urbano VI. Nel corso della sua storia la città ha inoltre assunto un ruolo logistico tra Piemonte e Liguria.
La funicolare tra Breo e Piazza
La funicolare di Mondovì venne proposta nel 1871 e costruita tra il 1885 e il 1886. Da allora rappresenta il collegamento diretto tra i due principali rioni cittadini, con una funzione al tempo stesso pratica e monumentale. Il tragitto misura 545 metri e viene completato in meno di tre minuti.
L’impianto attraversò anche una fase di difficoltà. I problemi legati alla sicurezza ne provocarono la chiusura nel 1975. Dopo un intervento di ammodernamento e un anno di lavori, la funicolare tornò in funzione alla fine del 2006. Oggi consente di raggiungere Mondovì Piazza partendo da Breo e di muoversi tra le due parti della città senza rinunciare a un elemento significativo della sua storia.
Meridiane, torre civica e luoghi di culto
Mondovì è nota come la città delle meridiane. Nel rione Piazza, vicino alla stazione della funicolare, una parete dell’ex collegio dei Gesuiti, oggi Palazzo di Tribunale, ne ospita dodici, tutte differenti. L’intonaco, risalente all’inizio del Settecento, aveva subito un grave deterioramento e l’edificio è stato interessato da un importante intervento di restauro. Nel vicino Parco Belvedere si trovano inoltre tre moderni orologi solari.
Al centro del parco sorge la Torre Civica del Belvedere, costruzione medievale alta 29 metri e risalente al Trecento. Al suo interno è allestita la mostra permanente Parco del Tempo, dedicata alle diverse tipologie di orologi da campanile. Il meccanismo della torre, ideato nel 1859, muove su ciascuno dei quattro lati una lancetta singola lunga circa due metri. Dall’ultimo piano si apre una vista sulle Langhe.
Tra gli edifici religiosi spicca la barocca cattedrale di San Donato, sede vescovile e custode di opere di artisti piemontesi. Meritano attenzione anche la chiesa della Missione, con l’antica macchina d’altare lignea, e la sinagoga settecentesca, i cui interni sono stati recuperati dopo le distruzioni e le persecuzioni della Seconda guerra mondiale.