Turismo curioso

Quattro musei italiani dedicati a bugie, lucchetti, feci e vento

Dalle storie sull’inganno alle collezioni eccentriche: tappe fuori dagli schemi per un viaggio diverso

Quattro musei italiani dedicati a bugie, lucchetti, feci e vento

Non solo tele, reperti archeologici e testimonianze della storia: in Italia esistono anche spazi espositivi dedicati a temi insoliti, oggetti quotidiani e fenomeni naturali. Sono luoghi che propongono un’idea meno tradizionale di museo e che invitano il pubblico ad avvicinarsi alla cultura senza preconcetti.

Tra le realtà più particolari citate figurano il Museo del Falso e dell’Inganno in Piemonte, il Museo dei Lucchetti nel Parmense, il Museo della Merda in provincia di Piacenza e il Magazzino dei Venti a Trieste. Le collezioni affrontano argomenti molto diversi, dalla psicologia della menzogna alla storia degli oggetti, fino agli impieghi delle feci e allo studio della bora.

Storie di inganni e collezioni di lucchetti

Il Museo del Falso e dell’Inganno si trova nel Castello di Verrone, in provincia di Biella, con ingresso in via della Valletta 1. L’allestimento è multimediale e racconta la bugia umana, il suo ruolo nei cambiamenti della società e i meccanismi legati all’inganno. Il percorso affronta anche il tema dei cosiddetti bugiardi patologici, offrendo ai visitatori spunti per riconoscere e comprendere alcuni comportamenti.

In provincia di Parma, nella località Cedorno di via Chiavello 2, si trova invece il Museo dei Lucchetti. La raccolta comprende oltre 4.000 esemplari di epoche diverse, riuniti dall’interesse del suo ideatore per i lucchetti più insoliti. L’esposizione mostra come un oggetto comune possa diventare una chiave per raccontare usi, tecniche e vicende del passato.

Dalle feci al vento: esposizioni fuori dagli schemi

Il percorso tra i musei più singolari prosegue nel Piacentino, a Gragnano Trebbiense, in località Castelbosco. Qui il Museo della Merda affronta il tema delle feci da prospettive differenti, soffermandosi sul loro impiego come concime e sul possibile utilizzo nel settore edilizio. La struttura propone inoltre alcuni articoli come souvenir, legati al tema dell’esposizione.

A Trieste, in via Belpoggio 9, il Museo della Bora, noto anche come Magazzino dei Venti, è dedicato al vento e alla sua conoscenza scientifica. Il percorso comprende libri, CD e contenuti multimediali sul fenomeno atmosferico, oltre a confezioni di vento inviate da appassionati di varie parti del mondo e pensate per conservare simbolicamente l’aria dei luoghi d’origine.

Il museo triestino unisce alle informazioni tecniche anche attività rivolte alle famiglie. Tra le proposte indicate figura la possibilità di imparare a costruire una semplice girandola, in linea con l’obiettivo di rendere il fenomeno del vento accessibile anche attraverso un’esperienza pratica.